Taormina. Frana “Don Lappio”, due milioni e mezzo di euro per la messa in sicurezza

Mauro Romano

TAORMINA – In arrivo 2 milioni e mezzo di euro per effettuare interventi per la frana di costa “don Lappio”. La notizia è stata comunicata al sindaco, Mauro Passalacqua, dai competenti uffici della Regione, ma circolava già da giorni negli ambienti politici di Palazzo dei Giurati. Quello smottamento è considerato una spada di Damocle sull’A18. L’allarme era stato lanciato, alcune settimane fa, dall’assessore ai Lavori pubblici, Marcello Muscolino.
In effetti dopo il maltempo di qualche mese fa il fronte della nota fenditura, che si può ancora adesso facilmente notare in mezzo alla vegetazione e costeggia il tracciato di via Mario e Nicolò Garipoli, è diventato sempre più consistente. Palazzo dei Giurati, negli anni aveva inoltrato più volte istanze per ricevere i fondi necessari agli opportuni interventi. La frana interessa un tratto di costone molto esteso e rischia di sommergere parte del percorso dell’autostrada. Questo per quanto riguarda la situazione a valle. A monte, invece, il rischio è che una parte del cimitero possa crollare giù da quella parte. Nel corso degli anni è stata dichiarata off-limits anche una strada pedonale che serviva da scorciatoia e che attraversava quella zona considerata a rischio. In questa situazione di grande difficoltà appare anche una villa che si erge accanto alla fenditura del terreno. Con questi soldi a disposizione si potrà bonificare un tratto importantissimo.
Taormina, sotto il punto di vista della prevenzione, ha già effettuato alcuni interventi importanti. Non bisogna dimenticare, per esempio, quanto realizzato a Villagonia proprio di fronte alla stazione ferroviaria. Altri interventi di consolidamento sono stati effettuati, anni addietro, sempre nella medesima frazione marina ma qualche centinaia di metri più in là. Altro opere per evitare le frane sono state necessarie al disopra della galleria paramassi che si erge di fronte Isolabella.
Adesso, però, rimane da risolvere questo ulteriore nodo. I competenti uffici di Palazzo dei Giurati attendono la notifica del decreto per attuare le procedure della gara d’appalto. Sarà necessaria anche una progettazione per riaprire, magari, la scorciatoia che allo stato attuale delle cose non esiste più ed evitare i pericoli di crollo sulle arterie molto frequentate della “Perla”.

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