Taormina. Capodanno 2009, si va verso il pienone negli alberghi

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Dopo il flop del Natale, adesso a Taormina c’è molta attesa per quanto sapranno produrre sull’industria turistica le feste di fine anno. Secondo quanto prevedono gli addetti ai lavori, pare proprio che tra il 30 dicembre del vecchio anno ed il 2 gennaio del nuovo, si possa registrare il tutto esaurito. Questo vuol dire che potranno essere occupati i circa 3000 posti letto attualmente disponibili. Anche se questa previsione sarà centrata, però, non è il caso di pensare che la “eventuale” boccata d’ossigeno possa servire per sanare la profonda crisi nella quale Taormina è sprofondata, per problemi economici determinati, in gran parte, dalla crisi che grava ancora su gran parte dell’Europa ed i tradizionali mercati turistici ma che ha radici anche nell’insipienza delle politiche regionali, provinciali e regionali. C’è da rilevare, comunque, che poco hanno fatto per frenare la scivolata verso il basso che interessa l’economia taorminesi, pure, gli operatori locali. Non sono state evidenziate iniziative promozionali di un qualche livello, capaci, comunque, di destare l’interesse dei tradizionali bacini turistici che hanno fatto la fortuna di Taormina e di quelli considerati “emergenti”. Solo in questi giorni (quando i danni sono diventati voragini) il mondo politico e quello dell’imprenditoria hanno rispolverato il vecchio progetto della “mobilitazione generale” da organizzare per stilare un progetto, condiviso, che possa contribuire a bloccare un fenomeno (quello che potrebbe portare ad un vero declino dell’immagine e dell’appetibilità di Taormina in campo turistico. Tutto dovrebbe  scattare a gennaio 2010, immediatamente dopo la fine delle “feste”. Proprio in occasione di una verifica complessiva della situazione, operatori, amministratori e sindacati saranno costretti a fare la conta di quanti posti lavoro sono andati perduti in questo “tragico” 2009.   Da sottolineare, comunque, che di “stati generali del turismo” a Taormina si parla da almeno un paio di anni. Non se n’è fatto nulla. Sino al punto che, proprio nei giorni scorsi, l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, ha denunciato ufficialmente che Taormina non è più in prima fila nell’elaborazione di iniziative culturali e turistiche e nemmeno nell’elenco delle località capaci di battere cassa negli uffici della Regione. Proprio con gli stati generali potrà essere possibile accertare se le cose stanno proprio così o se è vero, come dicono altri, che a Palermo e Messina, nei palazzi che contano, c’è chi fa orecchie da mercante rispetto alle richieste di Taormina. Si vedrà. Intanto si fa la conta delle perdite, per accertare quante presenze sono venute meno rispetto allo scorso anno e, principalmente, rispetto a due tre anni fa, quando Taormina era in cima agli interessi delle politiche turistiche regionali.
I bilanci, chiaramente, si faranno a gennaio. Ora è solo tempo accogliere nel migliore dei modi quanti sceglieranno Taormina per aspettare il nuovo anno.

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