Taormina. Composto: “Questa maggioranza non riesce a governare”

Giuseppe Monaco
TAORMINA- Gli operai del Comune stanno allestendo i grandi falò che, come tradizione, serviranno a riscaldare la notte di Natale che serviranno a creare, nella città, un’atmosfera di “serenità”. A Palazzo dei Giurati, sede del Municipio, invece si continua a registrare sapore di sfida, di lotta politica, di scontro. Pare proprio che nemmeno l’Avvento possa riuscire a rasserenare gli animi di amministratori e politici. “Fatto è –dice Giuseppe Composto del Pdl, partito di opposizione- che questa maggioranza non riesce a governare. Lo dimostrano anche gli ultimi fatti. In Consiglio comunale, nell’ultima seduta, la maggioranza è riuscita a far passare un solo provvedimento e non di grande rilevanza, anche perché noi della minoranza abbiamo garantito il numero legale in aula. Nei momenti cruciali della seduta –continua- erano presenti solo sei consiglieri della coalizione di maggioranza.  Come dire che l’attività amministrativa continua ad essere paralizzata e, pertanto, non vengono discussi argomenti che interessano la vita della città. Tutto fermo, tutto bloccato”. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, il presidente del Consiglio, Eugenio Raneri sostiene: “Sono stati ritirati provvedimenti che erano attesi. Mi riferisco alla revisione delle tariffe per i matrimoni civili ed alla revisione della tassa per l’occupazione suoli pubblici. Per quanto riguarda il primo fatto, in molti, tra i consiglieri, hanno dichiarato che le tariffe presentate erano troppo care; per il secondo, anche tra la maggioranza, si sono evidenziate posizioni diverse. Per questo i due provvedimenti sono stati rinviati ad una prossima seduta”. Osservazioni che sembrano essere in sintonia con la dichiarazione di Composto. “Fatto è che –dice Raneri- sarebbe bene che in aula arrivassero provvedimenti pronti per l’approvazione”. “Sarà. Ma –ribatte Composto- pare, invece, confermarsi l’ipotesi che questa amministrazione non riesce ad operare. Si dimostra sempre più frammentata, litigiosa, senza una posizione chiara ed univoca. Nell’ultima seduta consiliare tutte le carenze dell’amministrazione e della maggioranza sono apparse evidenti: provvedimenti non definiti che arrivano in aula, delibere con condivise dagli stessi consiglieri di maggioranza; troppi vuoti tra i banchi di quanti dovrebbero sostenere l’esecutivo”. A queste osservazioni si può legare una recentissima dichiarazione del primo cittadino, Mauro Passalacqua che, in un’intervista ad un quotidiano ha detto: “Da questa coalizione non sta scappando nessuno. E’ vero, invece, che abbiamo avuto il coraggio di mettere mano a tante cose scomode. Resteremo al nostro posto sino alla fine del mandato”. A dimostrazione che del ci sono le dichiarazioni del “leader” del Pel e candidato a sindaco nelle ultime amministrative, Carmelo Briguglio, secondo il quale:  “Taormina –come si legge nel sito del Pdl di Taormina- ha perso la sua centralità e si avvia verso il declino. L’’Amministrazione non è a nessun tavolo nazionale o regionale dove si decidono strategie e risorse per lo sviluppo e per il turismo. La responsabilità è innanzitutto di un sindaco assente e non autorevole e che per giustificare la sua mancanza di statura politica e autorevolezza non decide mai o dà colpi di testa. La coalizione è ormai un’armata Brancaleone, senza una linea e una coerenza interna che sta portando la città allo sfascio. La responsabilità – sostiene ancora Briguglio – è anche di quei consiglieri comunali sul cui voto si regge l’Amministrazione e che alla fine del loro mandato resteranno inchiodati alla loro grave responsabilità di avere portato la città a questo punto”. Dichiarazioni alle quali ha risposto Passalacqua. Respingendole tutte ed una per una. A proposito di turismo, nel corso dell’assemblea del Pdl, l’assessore regionale, Nino Strano, ha denunciato: “Lo staff del mio assessorato, animato da Bruno de Vita come capo di gabinetto vicario- sta facendo non poco per la città: contributi di 800 euro alle imprese alberghiere per ogni lavoratore il cui posto di lavoro è salvaguardato; ai bandi per la portualità turistica che dovrà prevedere una struttura al servizio di Taormina; fondi per l’edilizia alberghiera; iniziative per riportare in città il prestigioso David di Donatello. Purtroppo, secondo l’assessore Strano – come si legge nel sito del Pdl- il Comune non ha progetti e idee precise, a cominciare dal porto turistico e ha sollecitato l’Amministrazione a superare questo gap”. “Io sono eletto –ribatte il sindaco- da quattromila cittadini e resterò al mio posto sino a fine mandato”.

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