Due rapinatori messinesi in trasferta a Torregrotta arrestati dopo un ”colpo” in supermercato. Recuperato il bottino, 10 mila euro

TORREGROTTA (Messina) – Un maresciallo fuori servizio e in abiti borghesi ha contribuito a far catturare ai suoi colleghi due rapinatori in ”trasferta” nel versante tirrenico che avevano compiuto un furto nel supermercato Alis di Torregrotta ”recuperando” un bottino di oltre 10 mila euro A finire nei guai Antonino Lucà e Rafffaele Basile, entrambi 24enni di Messina. Insospettito dalla presenza di alcune persone il sottufficiale ha allertato la locale stazione dei carabinieri. Sul posto sono giunti tempestivamente alcuni carabinieri che erano impegnati in un servizio antirapina. All’arrivo della pattuglia del Nucleo Radiomobile i militari hanno notato nei pressi del supermercato delle persone che si davano alla fuga visibilmente spaventate. E nel contempo hanno notato i due individui sospetti che alla vista dei arabinieri erano fuggiti. Le forze dell’ordine li hanno inseguiti riuscendo poco dopo a bloccare i due rapinatori. Basilee, prima di essere bloccato, si è liberato dei soldi gettandoli sotto un’autovettura parcheggiata. I due poi sono stati sottoposti a perquisizione personale e i carabinieri hanno trovato addosso a Basile un coltello a serramanico di genere vietato. La rapina, stando alle indagini dei carabinieri, era stata portata a termine nei confronti di un impiegato del che, uscito per andare a versare l’incasso era stato aggredito e, sotto la minaccia di un coltello, costretto a consegnare i soldi. Lucà e Basile adesso si trovano nelle carceri di Messina Gazzi. Sono tuttora in corso le ricerche di eventuali complici coinvolti nella rapina.   

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