Messina. Siglato l’accordo per la costruzione delle bretelle autostradali a Itala (600 mila euro) e della galleria a Capo Scaletta (13 milioni)

MESSINA – Dopo le tante brutte notizie dalle zone alluvionate adesso qualcosa di positivo. Le bretelle di emergeza nella nel tratto di Itala Marina dell’autostrada Messina-Catania, si faranno; come si farà la galleria paramassi a Capo Scaletta. Delle due importanti opere si è parlato ieri sera nel corso di un tavolo tecnico al Genio civile. C’erano rappresentanti politici, funzionari, tecnici dell’Anas, della Protezione civile, dell’assessorato provinciale ai Lavori pubblici, ufficiali della polizia stradale, del Cas (Consorzio autostrade siciliane) e i sindaci dei comuni direttamente interessati: Antonio Miceli per Itala e Mario Briguglio per Scaletta Zanclea. Il ”contratto” è stato sottoscritto nella tarda serata con grande soddisfazione soprattutto dei due sindaci, che da quasi tre anni sono impegnati a far costruire  le due infrastrutture. Per le rampe d’accesso che verranno utilizzate solo in casi di particolari esigenze, sono stati previsti 600 mila euro, per la galleria 13 milioni. I soldi saranno prelevati dal Fondo per l’emergenza. Alla riunione era anche presente il deputato regionale del Mpa, Cateno De Luca, che sin dall’inizio ha seguito con grande attenzione l’iter delle due opere. Le ”bretelle”, sollecitate 3 anni addietro quando Capo Scaletta e Capo Alì rimasero chiuse per alcuni mesi per frane, rappresentano una vera via di fuga in caso di emergenze, come la devastante alluvione del 1. ottobre scorso che impedì soccorsi rapidi perché le zone colpite erano rimaste isolate tra Scaletta e Alì Terme. L’altro grave problema, quello a Capo Scaletta il cui tratto di statale 114 è ad altissimo rischio per i continui smottamenti, sarà definitivamente risolto con la costruzione di una galleria artificiale. Quando tutto sembrava essere finito nel dimenticatoi o tra le carte burocratiche, ieri sera è stato dato l’ok. Adesso bisgonerà attendere i normali tempi tecnici e se non ci saranno intoppi i lavori potrebbero cominciare prima della fine dell’anno prossimo. 

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