Alì, polemica per la chiusura di un rifugio della Forestale. Il sindaco: “Diatriba inutile, lunedì sarà riaperto”

Carmelo Caspanello

ALI’ – “Ci hanno lasciati all’addiaccio, a 1050 metri di altitudine, chiudendoci il rifugio che rappresentava per noi l’unico riparo…”. E’ lo sfogo di Massimo Ambu, bracciante agricolo alle dipendenze del dipartimento regionale aziende foreste demaniali. Da giorni l’edificio nel quale trovavano protezione dalla pioggia e dal vento è inaccessibile. “Martedì scorso – spiega Ambu – si è presentato un assessore del Comune, Rosario Parisi, ed ha chiuso la porta a chiave. Le conseguenze sono facilmente immaginabili, considerato che quell’area, in località Portella Puzzu, è soggetta ad eventi atmosferici notevoli, con raffiche di vento che raggiungono i 50 nodi,  la mattina si registrano da 2 a 5 gradi e non vi sono altri luoghi in cui difendersi dalle intemperie. A poca distanza, ad onor del vero, ne sorge un altro, ma è fatiscente”. Il rifugio è stato realizzato dall’Azienda in collaborazione con il Comune. “Non sappiamo cosa sia accaduto – incalza Ambu –  l’unica cosa certa è che 18 persone (di cui nove donne) provenienti da svariati centri dell’hinterland jonico, che ogni giorno giungono fin lassù per lavorare, non hanno più un rifugio. E dire che abbiamo sempre trovato ospitalità, ovunque. Non comprendiamo l’atteggiamento del primo cittadino e dell’assessore”. Il sindaco, Carmelo Satta, ha immediatamente gettato acqua sul fuoco. “Il rifugio – assicura – al massimo lunedì sarà riaperto. Aspettiamo un funzionario della Forestale – spiega – per la firma del verbale di consegna delle chiavi in seguito ai lavori di ristrutturazione. Un atto dovuto – chiosa Satta – pertanto non comprendo il motivo della polemica, anche perché per quanto mi riguarda non esiste alcuna diatriba. Peraltro – prosegue il primo cittadino – la decisione di chiudere la casetta è stata presa di comune accordo proprio con un funzionario della Forestale. Ribadisco, e non ci sono dubbi, che il rifugio è in uso del Comune e della Forestale”.

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