Taormina, gli auguri alla città del parroco e del sindaco

Giuseppe Monaco
TAORMINA- Per i taorminesi è tempo di ricevere auguri: di buon Natale e di felice Anno nuovo. A loro, proprio in questi giorni, si sono rivolti il nuovo parroco, don Salvatore Sinitò, ed il primo cittadino, Mauro Passalacqua. Sono due messaggi augurali pensati e scritti con uguale sincerità. Differenti nella sostanza. Uno di chiaro tenore “pastorale”; l’altro, evidentemente laico ma con qualche venatura politica. Dice don Salvatore: “Carissimi fedeli, in questo tempo di attesa del Signore, raggiungo ciascuno di voi, uno per uno, a cominciare dagli ammalati, dai più poveri, da chi non crede in Dio. Con cordiale affetto e sincero rispetto, vi esorto ad aprire le porte del vostro cuore all’incontro con Cristo, affinché possiamo insieme gustare e riscoprire il vero senso del Natale come festa dell’umanità”. Un messaggio indirizzato ai cuori dei credenti che si conclude con la consueta frase di circostanza: “A tutti voi, cari parrocchiani e fratelli in Cristo, giungano i migliori e sinceri auguri per un sereno Santo Natale”. Auguri altrettanto sinceri sono quelli del sindaco. Passalacqua il quale, però, nel suo messaggio riprodotto in decine di manifesti affissi sui muri della città, trova spazio per alcune considerazioni che riguardano la sua attività di amministratore pubblico. Fa, infatti, riferimento ad alcune delle più gravi evenienze che hanno caratterizzato la vita cittadina nel corso del 2009, ma nello stesso tempo mette l’accento su certe questioni che hanno portato agli onori della cronaca politica Palazzo dei Giurati. Facendo riferimento alla sua carica di amministratore, si augura di non doversi sentire più: “impantanato nelle diatribe politiche e nell’incertezza di un lavoro amministrativo di per se stesso complesso ed oggi, più che mai, aggredito da una crisi economica e turistica che ha interessato, anche Taormina”. E’ questa la parte centrale del messaggio di auguri  ai taorminesi di Mauro Passalacqua. Il sindaco pare ammettere che Taormina è stata gravata da due particolari eventi: una serie di diatribe politiche ed una crisi turistica. Due evenienze che, a guardare bene, hanno portato ad una semi paralisi dell’attività amministrativa e ad un sensibile calo delle presenze turistiche e che ha intaccato l’immagine e l’economia di Taormina. Adesso, per il sindaco, è arrivato il tempo degli impegni. Il prossimo anno, fa intendere, sarà più produttivo. Tutto perché, pare di capire, le diatribe politiche si sarebbero appianate e la crisi turistica potrebbe essere attaccata e frenata grazie ad una serie di iniziative studiate dalla Giunta guidata da Passalacqua. Anche su questi fatti i taorminesi sono chiamati a riflettere senza, però, dimenticare i sinceri auguri inviati loro da don Salvatore.

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