La provinciale Alì Terme-Alì nel tratto di via Roma continua ad essere un incubo. I sindaci chiedono l’intervento della Provincia

ALI’ TERME – «La situazione della strada provinciale Alì-Alì Terme è ormai insostenibile. Il traffico, anche di mezzi pesanti, è insopportabile, per non parlare poi dell’inquinamento acustico e ambientale per le elevate emissioni dei gas di scarico». L’esasperazione e la rabbia dei cittadini, che risiedono lungo l’arteria che dalla Marina conduce nel centro collinare di Alì, ha fatto eco nell’aula consiliare del Comune termale nel corso di un incontro pubblico con gli amministratori. All’iniziativa – promossa dal presidente del Consiglio comunale, Pietro Caminiti – hanno partecipato il vicesindaco Peppinello Marino, il vicepresidente del civico consesso Roberto Romeo, l’assessore ai Lavori pubblici Mariarita Muzio e il responsabile del Bilancio, Carmelo Sparacino.
«E’ da anni – hanno sbottato i cittadini residenti in via Roma – che siamo costretti a sopportare il via vai di mezzi pesanti, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Finora non è stato fatto nulla, siamo esasperati». Ad avviso dell’assessore Muzio, tuttavia «l’amministrazione, fino ad oggi, si è prodigata molto, anche attraverso la redazione di un piano di protezione civile, elemento indispensabile per poter accedere al finanziamento per migliorare la fruizione dell’arteria. Inoltre – aggiunge – è stata ultimata la regimentazione del torrente Alì, componente fondamentale per poter iniziare i lavori di un’eventuale strada alternativa alla via Roma». Il presidente del Consiglio, Pietro Caminiti, ha tenuto a sottolineare che «dopo gli ultimi eventi calamitosi è necessario monitorare via Roma, in quanto è l’unica strada da poter utilizzare come eventuale via di fuga». Caminiti ha proposto di coinvolgere l’assessore provinciale ai Lavori pubblici.
In quella stessa sede, il vicesindaco Marino – davanti ai rappresentanti dei cittadini – si è messo in contatto telefonico con l’assessore provinciale Lino Monea, il quale ha preso l’impegno di essere presente alla prossima riunione che l’amministrazione organizzerà sull’argomento. «Sarà quella l’occasione – ha annunciato Monea – per poterne parlare con i cittadini e progettare un’opera che possa risolvere, definitivamente, l’incresciosa questione, che si trascina da lustri».

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