Processo ”Calciopoli”. Condanne severe, all’ex arbitro messinese Tullio Lanese inflitti 2 anni

Nel processo ”Calciopoli” davanti ai giudici di Napoli sono arrivate le prime quattro condanne per lo scandalo che ha scosso il mondo del pallone. Tre anni di reclusione per Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juventus. Sette gli assolti, fra cui l’arbitro in attività Gianluca Rocchi, imputato di frode sportiva, per il quale il pm aveva chiesto 1 anno e 4 mesi. Riconosciuta. Al termine del processo, celebrato oggi con rito abbreviato, il giudice ha inoltre condannato a 2 anni e 4 mesi l’ex arbitro Tiziano Pieri. Due anni per il messinese Tullio Lanese, ex presidente Aia, entrambi imputati di associazione per delinquere, e all’ex arbitro Paolo Dondarini, accusato di frode sportiva.
Tullio Lanese, siciliano di Messina, è stato per anni uno dei più celebri fischietti del campionato di calcio italiano. Dal 1985 al 1992 ha ricoperto la qualifica di arbitro internazionale, dirigendo in totale 38 incontri, comprese alcune partite della fase finale del Mondiale di Italia ’90 collega Luigi Agnolin. Ha diretto, inoltre, alle Olimpiadi di Seoul nel 1988, ai mondiali FIFA under 20 del 1989 in Arabia Saudita e la semifinale degli Europei 1992 tra Germania e Svezia. Nel 1991 ebbe la soddisfazione di dirigere a Bari la finale di Coppa dei Campioni tra Stella Rossa e Olimpique Marsiglia. In ambito nazionale ha diretto due finali di Coppa Italia (1986 e 1989), e la finale di Supercoppa Italiana 1991. Lanese oltre ad aver ricoperto dal 1994 al 1998 il ruolo di designatore degli arbitri di serie C, è stato anche Presidente dell’associazione di categoria, carica dalla quale si è dimesso per effetto dello scandalo Calciopol. Tullio Lanese fino al 2006 è stato osservatore degli arbitri UEFA.

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