Pagliara. Sta per essere innescata la ”bomba” rifiuti speciali dalle potenzialità devastanti per ambiente e salute

PAGLIARA (Messina) – Un’area stoccaggio per rifiuti speciali non pericolosi. Proprio così ‘’non  pericolosi’’ che dovrebbero essere ammucchiati nella mega discarica che si intende  realizzare in contrada Carrubbara, a Pagliara,  proprio al confine con il territorio di Roccalumera. Dopo il  ‘’no’’ delle due amministrazioni comunali  e quello delle comunità interessate, adesso sarà la Regione siciliana a dover decidere sulla spinosa questione. Ma quali materiali potranno essere scaricati? Stando alle normative europee a  Carrubbara potrebbero essere smaltiti rifiuti da attività agricole e agro-industriali; derivanti dalle attività di demolizione, costruzione;  da lavorazioni industriali, artigianali, commerciali di servzio; da attività di recupero e smaltimento di rifiuti (i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi);  da attività sanitarie;  i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti; i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti;  combustibile derivato da rifiuti e derivati dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani. Materiale, questo, sempre che arrivi il consenso della Regione, che trasformerà decine di ettari di terreno in mega discarica con conseguente e inevitabile devastazione dell’ambiente. Da rilevare anche i fumi che verranno sprigionati per distruggere alcune tipologie di rifiuti. E visto che Carrubbara dista in linea d’area qualche chilometro da Pagliara e Roccalumera, c’è da chiedersi se il rischio per la salute incombe o no. Stesso punto di domanda per quanto riguarda i paesi limitrofi. E sono parecchi. All’interrogativo possono rispondere gli addetti ai lavori ai vari livelli di responsabilità e in particolar modo coloro che sono preposti alla salvaguardia della salute pubblica. Insomma, se la Regione dovesse dare l’ok ci troveremmo per decenni a convivere accanto al ”mostro”.Infatti, i residui di molti rifiuti, restano attivi per oltre 30 anni.

 Infine, da porsi la domanda principe: a Carrubbara sta per essere innescata una ‘’bomba ecologica’’?  E interessante al contempo sarebbe cosa giusta conoscere chi e quali uffici hanno dato fin qui le necessarie autorizzazioni per incoraggiare la vendita dei terreni necessari alla ditta che vuole la discarica.

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