Scaletta. Ordinanza per la regimentazione dei corsi d’acqua nelle campagne

SCALETTA – I fenomeni temporaleschi, come quelli che  hanno originato l’alluvione dello scorso primo ottobre, seminando distruzione e morte, hanno evidenziato la poca attenzione dell’uomo nella regimentazione delle acque nei luoghi in cui opera: aree agricole, strade o immobili rurali. Il reale pericolo di un ulteriore coinvolgimento della cittadinanza a causa di eventuali nuove frane, non è stato purtroppo scongiurato. Un primo passo in questa direzione è rappresentato da una ordinanza del sindaco, Mario Briguglio, con la quale si sollecitano “soggetti pubblici e privati a provvedere con urgenza all’immediata esecuzione dei lavori di regimentazione delle acque superficiali che scorrono su terreni privati, pubblici e demaniali, sulle strade poderali, interpoderali o presso edifici in aree agricole non antropizzate”. Un processo di ripristino dello stato dei luoghi e di messa in sicurezza “anche in danno, eventualmente, del soggetto inadempiente”. Il primo cittadino ha sottolineato che “l’alterato scorrimento delle acque superficiali contribuisce a innescare i fenomeni erosivi che in breve tempo si sviluppano in frane e colate rapide che invadono il fondo valle abitato, mettendo a rischio la pubblica incolumità”. Il sindaco ha comunque tenuto a ribadire, e più volte, che “quanto verificatosi il primo ottobre è principalmente da imputare a piogge eccezionali, che hanno esaltato le precarie condizioni di stabilità delle terre che ricoprono i ripidi versanti costituiti da rocce metamorfiche”. Ed ancora: “Parliamo di un evento calamitoso di grandissimi proporzioni, che ha causato morti, feriti e danni ingentissimi in tutto il territorio comunale e non solo. Un evento – conclude il sindaco – imprevedibile. E’ necessario, tuttavia, che facciamo la nostra parte per far sì che in futuro non si registrino simili conseguenze. E la regimentazione delle acque rappresenta un primo tassello di un complesso mosaico”.

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