Roccalumera, ferimento del pescivendolo Antonino Bellantoni. Tre giovani catanesi finiscono in carcere: due con l’accusa di tentato omicidio, il terzo per furto

ROCCALUMERA (Messina) – Hanno ottenuto i primi risultati con l’arresto di tre persone le indagini dei carabinieri della Compagnia di Messina Sud per fare piena luce sull’aggressione subita ieri da Antonino Bellantoni, 51 anni, di Roccalumera, titolare di una pescheria in via Vespucci, a un centinaio di metri dallo svincolo dell’autostrada. A finire stasera con le manette ai polsi Antonio Dario Cutrona, 26 anni, rappresentante, residente a Zaffarena Etnea, e Alfio Nucifora nato a Zafferana ma residente a Mascali, operaio. Gravissima l’accusa nei loro confronti: tentato omicidio in concorso. Ieri pomeriggio invece era finito in carcere per il reato di furto un, Antonino Spina,28 anni, di Acireale. Antonino Bellantoni e un suo socio erano stati affrontati da un nutrito gruppo di persone che, armati di bastoni, lo avevano colpito in varie parti del corpo procurandogli una vistosa ferita al capo, esplodendogli contro anche alcuni colpi di pistola senza però riuscire a colpirlo. Tutto era iniziato ieri, poco dopo le 16.30, quando Antonino Spina, unitamente a due complici che erano riusciti a fuggire, aveva rubato un furgone Fiat Doblò, di proprietà di uno dei soci della pescheria. Il commerciante, Letterio Fundarò, 40 anni, di Messina, accortosi del furto del mezzo aveva immediatamente avvisato i carabinieri di Roccalumera che, prontamente intervenuti al comando del maresciallo Santo Arcidiacono, erano riusciti a bloccare Spina mentre tentava di fuggire. Stando ai riscontri degli inquirenti, dopo circa 4 ore dal tentativo di furto, intorno alle 20,  si sarebbero presentati alla pescheria di Bellantoni sei-otto giovani armati di bastoni e di una pistola, e avevano aggredito i titolari dell’esercizio commerciale, inaugurato da circa una settimana. Erano stati esplosi alcuni colpi di arma all’indirizzo dei due commercianti. Ad avere la peggio Antonino Bellantoni che, colpito alla testa con un bastone, è stato medicato al Policlinico di Messina. Guarirà in 20 giorni. Adesso i carabinieri sono alla ricerca degli altri componenti del commando di catanesi che hanno inteso farla pagare al commerciante perchè aveva osato denunciare il furto. Insomma, un vero e proprio raid punitivo.
 

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