Alluvione, l’Unione delle Provincie italiane approva una mozione del consiglio provinciale di Messina. Chiesti interventi al Governo

I consiglieri provinciali di Messina hanno fatto sentire la loro voce al Congresso nazionale dell’Upi (Unione delle Province d’Italia), che si è concluso ieri a Roma. Lo scopo era quello di sollecitare iniziative in favore delle popolazioni messinesi colpite dall’alluvione del primo ottobre. A nome di tutta l’assemblea provinciale, il presidente Salvino Fiore e i consiglieri Matteo Francilia e Giuseppe Rao, hanno presentato e fatto approvare dal congresso un documento unitario con il quale viene chiesto il sostegno dell’Upi nella realizzazione di “azioni concrete da attivare in favore delle comunità colpite”. Il Consiglio provinciale chiede misure chiare da parte del Governo nazionale e del Parlamento, per “l’individuazione di adeguate risorse finanziarie e dei processi per la messa in sicurezza dei territori”. Con il documento unitario si chiede anche “la sospensione del pagamento di tasse ed imposte almeno per tutto il 2010 per le zone colpite dall’alluvione, per permettere al tessuto imprenditoriale di tornare al più presto alla normalità”. “Abbiamo anche sostenuto – ha dichiarato Matteo Francilia al rientro dalla Capitale – che sono necessarie deroghe al Patto di stabilità per i Comuni colpiti dall’alluvione e per la Provincia Regionale di Messina, al fine di non considerare all’interno del patto le spese ordinarie e straordinarie sostenute da tutti gli enti coinvolti dall’alluvione”. I consiglieri chiedono anche la sospensione del pagamento, per tutto il 2010, delle rate semestrali di ammortamento dei mutui contratti dai Comuni con la Cassa Depositi e Prestiti, al fine di avere maggiori disponibilità economiche per ripristinare con urgenza la rete viaria, la rete idrica, fognaria e l’impianto di pubblica illuminazione senza alcun aggravio di interessi di sospensione.
Infine, viene chiesto che alla Provincia Regionale di Messina venga riconosciuto un ruolo di primo piano nella gestione del post emergenza. “La Provincia deve essere nominato soggetto attuatore – scrivono i consiglieri – nella gestione commissariale per l’alluvione, per le infrastrutture di competenza, oltre che per svolgere quale ente sovracomunale, il ruolo indispensabile di coordinamento operativo e gestionale nei luoghi colpiti dal disastro, oltre che per ricreare condizioni infrastrutturali adeguate alla rete viaria provinciale gravemente danneggiata”.

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