Taormina. “Preoccupati per il futuro”, i dipendenti del Teatro Antico temono di perdere il lavoro

Mauro Romano

TAORMINA – C’è preoccupazione a Taormina per le sorti di dieci impiegati del Teatro Antico. A parlare della situazione attuale è Enrico Samperi, il responsabile di «Nuova Musa», società che si occupa di vari servizi nell’area archeologica. «Siamo venuti a conoscenza – ha spiegato Samperi – che non sarà rinnovata la convenzione della gestione dei servizi alla società. Probabilmente, i posti che occupiamo a tempo indeterminato saranno soppressi. Stiamo cercando di ottenere, anche attraverso un’azione sindacale, che vengano mantenuti, in un’eventuale nuova gestione, gli attuali standard occupazionali». In effetti, la questione relativa alla
«Nuova Musa» è stata anche accennata dall’assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza, durante una recente riunione che si è svolta a villa
Caronia. In quell’occasione, sono stati annunciati anche i lavori di restauro al Teatro Antico. Stando alle voci circolanti, la concessione dei servizi scadrebbe entro la fine di questo mese. Per i lavoratori del Teatro Antico è dunque scattato una sorta di conto alla rovescia prima di venire a conoscenza del loro destino lavorativo. La società gestisce nell’area archeologica taorminese, come in altri siti siciliani, l’emissione dei biglietti d’ingresso. E’ stato anche allestito il servizio bar ed esiste, infine, sempre al Teatro Antico, un funzionale punto vendita di souvenir che riguardano l’area archeologica. Il tutto per effetto di una vecchia legge nazionale che consentiva questo tipo di affidamento.
Di recente, nella cavea sono stati effettuati lavori di restauro delle toilette.
Altri servizi igienici sono, però, necessari. Il restauro annunciato dall’assessore Lino Lenza potrebbe superare tutte le reali necessità, ma per i lavoratori c’è la necessità di conoscere con certezza cosa accadrà in futuro.

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