Taormina. I sindacati di polizia sollecitano il potenziamento dell’organico. Chiesto l’intervento del Prefetto

Mauro Romano

TAORMINA – I sindacati di polizia chiedono il potenziamento del personale in attività nel comprensorio turistico di Taormina. Le sigle Siulp, Sap, Siap, Silp, Ugl polizia di Stato, Coisp e autonomi di polizia, si dicono fortemente preoccupate per le paventate infiltrazioni mafiose nel tessuto economico del comprensorio di Taormina, emerse a seguito di alcune dichiarazioni del questore di Messina, che hanno allarmato tutto l’hinterland. «Poiché tali dichiarazioni – si legge in una nota – seguono quelle lanciate, circa un anno fa, le segreterie provinciali dei sindacati ritengono non più rinviabili interventi più incisivi per debellare i fenomeni criminali ufficializzati dal questore».
I sindacati chiedono di convocare immediatamente il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, che dovrà deliberare le misure necessarie. Un’iniziativa condivisa anche dal sindaco Mauro Passalacqua, che ha già fatto i suoi passi. I sindacati – con in testa Tanino Alemanni e gli altri rappresentanti – ritengono che l’organico del commissariato vada ulteriormente rinforzato e che siano forniti automezzi e computer dei quali l’ufficio di polizia è carente. Stando alla nota, sarebbe necessario rafforzare l’Ufficio indagini patrimoniali, incardinato presso la locale Divisione. I sindacati chiedono anche l’aiuto di albergatori e commercianti, al fine di fornire tutte quelle notizie indispensabili per combattere le paventate infiltrazioni criminali. «E’ intenzione dei sindacati di polizia – conclude la nota – nei prossimi giorni, incontrare i parlamentari messinesi Genovese, D’Alia e Stagno D’Alcontres, che fanno parte della Commissione antimafia, affinché si facciano carico delle gravi problematiche denunciate dal questore di Messina e auspicano che il loro autorevole intervento faccia sì che tale situazione venga attenzionata dalla Commissione, convocata d’urgenza nella nostra città, disponibili qualora ciò avvenisse a fornire il nostro contributo».
Si prospetta, inoltre, un incontro con la stampa. «Sicuramente – ha detto Alemanni del Coisp e autonomi di polizia – siamo favorevoli all’arrivo di personale specializzato, non certo a quello dei militari». Lo stato d’assedio annunciato non si addice all’indirizzo turistico della Perla, che va salvaguardata ma non «occupata» militarmente.

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