Furci. Mons. Giò incontra i fedeli e fuga le polemiche dopo il trasferimento di padre Sinitò: “La mia presenza qui è il segno di quanto l’Arcivescovo tenga a questa parrocchia”

Carmelo Caspanello

FURCI – La Braccia aperte, in segno di accoglienza. Un abbraccio, sincero, a tutti i furcesi. Si è concluso con questo gesto significativo il primo incontro che mons. Giò Tavilla ha avuto con la comunità della cittadina jonica, che sta vivendo una fase transitoria in attesa del nuovo parroco, dopo il trasferimento di padre Salvatore Sinitò a Taormina. Don Tavilla si è insediato nella chiesa del Rosario nella sua qualità di amministratore parrocchiale. Ha incontrato la “sua” gente di Furci e della frazione Grotte. Un ringraziamento a quanti lo hanno accolto facendolo sentire, da subito, a casa sua. Si è presentato evidenziando che “attraverso la paternità del nostro arcivescovo, il Signore ha messo voi e me sulla stessa strada. Dopo il saluto di padre Sinitò, insieme proseguiamo il cammino per il tempo che ci prepara all’arrivo del nuovo parroco”. Poi, don Giò fuga ogni dubbio a chi pensa che la parrocchia rimarrà chiusa, senza un punto di riferimento, durante l’ incerto periodo di… vacatio. “Non è così. L’arcivescovo – sottolinea il sacerdote – ha mandato qui a Furci la persona a lui più vicina, il suo segretario particolare. Io vivo con lui ogni istante del suo mandato episcopale. Questo è un segno concreto di quanto l’arcivescovo, mons. Calogero La Piana, tenga a voi, a questa importante parrocchia”. Un discorso semplice ma incisivo, corroborato da spunti spirituali di grande spessore. Mons. Giò ha toccato l’anima degli operatori pastorali, dei gruppi ecclesiali, dei giovani, degli adulti e dei bambini del catechismo, ai quali ha chiesto di pregare per lui, recitando un’Ave Maria. Per la chiesa di Furci si apre un capitolo nuovo. Ai parrocchiani, mons. Giò ha chiesto di spalancare il cuore a Cristo. La risposta è giunta attraverso una incondizionata collaborazione. Don Giò sarà a Furci quasi tutti i giorni della settimana. Celebrerà tutta la novena di Natale e le funzioni della vigilia e del giorno di festa.
 

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