Taormina. Il sindaco relaziona in aula sull’Asm: “buco da 2 mln di euro”

Giuseppe Monaco
TAORMINA- E’ andata così come si prevedeva. Purtroppo. Si, perché la riunione “urgente” del Consiglio comunale indetta dal presidente, Eugenio Raneri, per discutere sulla relazione del sindaco, Mauro Passalacqua, sull’Azienda servizi municipalizzati è servita solo per ascoltare quanto si sapeva. Il primo cittadino ha fatto alcune osservazioni e tracciato l’iter avviato per normalizzare i vertici dirigenziali dell’Azienda. Tutto qui o poco di più. Adesso si sa, quindi, che l’amministrazione comunale si sta attrezzando per tentare di sanare l’annosa questione del contenzioso che si è consolidato nel bilancio di dare ed avere che riguarda i rapporti tra Palazzo dei Giurati e PalaLumbi. Si tratta di un “buco” di quasi 2 milioni di euro, soldi che l’Azienda dovrebbe incassare a fronte di una serie di servizi effettuati su commissione del Comune. Un contenzioso che si trascina da oltre un decennio.  Da tenere in conto che l’ASM ha, al momento, quasi 5 milioni di disavanzo. Dalla relazione del sindaco si è appreso che, in base ai più recenti conteggi, negli ultimi tempi si è determinato un “buco” negli incassi riguardanti i bus turistici. Nei parcheggi comunali ne sono arrivati di meno che nel passato. Forse anche a seguito di alcune concessioni date a gestori privati. Altro annuncio del sindaco: il 17 dicembre, il Tar di Catania si pronuncerà in merito al ricorso avverso la determina di esonero del Consiglio di amministrazione, presentato, tra gli altri, dall’ex presidente Andrea Raneri. “Anche per questo –ha sostenuto Passalacqua- non ho pensato a nominare un nuovo cda”. Bisognerà, quindi, attendere la conclusione dell’iter procedurale in corso al Tar per sperare che qualcosa di nuovo avvenga. Non è escluso, però, che la pratica approdi al Consiglio di Giustizia Amministrativa al quale (quasi certamente) si rivolgeranno il sindaco o ricorrenti secondo  cosa accadrà il 17 dicembre prossimo. Questo vuol dire che la procedura si trascinerà per altri mesi ancora. E’ per questo che il sindaco sta valutando la possibilità di nominare un commissario al quale affidare l’incarico di sostituire il cda sino alla conclusione della vicenda. Per adesso è il primo cittadino ad essere, ad interim, al vertice dell’Azienda. “Una condizione che –commenta Giuseppe Composto del Pdl- non si sa quanto sia regolare e legittima”. Secondo il sindaco, comunque, il prossimo Consiglio di amministrazione dell’ASM sarà  “di alto livello professionale e tecnico”. Un proposito meritevole di attenzione dato che l’ASM gestisce quasi tutti i servizi strategici comunali che riguardano direttamente la vita e l’attività dei cittadini e dell’industria del turismo. Nella sua relazione il primo cittadino ha parlato poco del passato, delle vertenze diventate “storiche”. Ha detto poco delle cose che l’Azienda, nell’immediato futuro, sarà chiamata a fare per mantenere al meglio i servizi che il Comune gli ha affidato. Questo vuol dire, perciò, che si attende la nomina del nuovo direttore generale e del Cda (o dell’eventuale commissario) per guardare con maggiore attenzione alla riorganizzazione dei servizi (trasporti interni, funivia, posteggi, tra l’altro). “Nell’ASM –dice ancora Composto- esistono questioni incancrenitesi perchè vecchi di anni; ci sono, anche, problemi che riguardano direttamente l’amministrazione guidata da Passalacqua. Se esistono colpe sul piano dell’organizzazione dei servizi, in ogni caso, non si possono non far ricadere sull’attuale sindaco. Un sindaco che, tra l’altro, ha visto “consumarsi” ben quattro direttori generali e due cda. Vuol dire che sono andati perduti quasi 18 mesi, tutto il tempo che a Palazzo dei Giurati si è insediato come sindaco Mauro Passalacqua. A nostro avviso, l’amministrazione non ha saputo trasferire all’Asm il senso delle sue richieste e delle sue necessità. Ai noi pare, anche, che chi ha operato all’interno dell’Azienda non è stato messo nelle condizioni di tentare il risanamento dell’Azienda”. Critiche al sindaco ed alla sua amministrazione sono state mosse anche da dai consiglieri d’opposizione Bruno De Vita e da Salvo Cilona.

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