Nizza, da domani il nuovo piano viario tra dubbi e polemiche

NIZZA DI SICILIA c.casp) – Dubbi e perplessità sul nuovo e rivoluzionario piano viario che entrerà in vigore, a Nizza di Sicilia, a partire da domani. La novità più importante riguarda il senso unico in direzione Messina lungo un ampio tratto della via Umberto I, la Statale 114, lato Nord. In via Regione siciliana, una strada interna parallela alla Nazionale, dove sorgono le scuole elementari, sarà invece predisposto il senso unico in direzione opposta. I timori di disagi, tra i cittadini, non mancano e sono stati raccolti in una lettera che il consigliere indipendente Mimma Brigandì ha inviato al sindaco, Giuseppe Di Tommaso. Quanti risiedono nelle vie secondarie, dove saranno dirottati anche i mezzi pesanti, paventano il maggiore aumento di traffico e quindi di pericoli per i pedoni, oltre che all’inquinamento acustico e atmosferico. Vien fatto inoltre notare che il marciapiede è molto ristretto e presente solo da una parte della strada, ciò a discapito della sicurezza soprattutto di mamme con carrozzine o diversamente abili con problemi di deambulazione. “In via Regione siciliana – afferma la Brigandì – con l’entrata in vigore del senso unico sorgeranno problemi per la vivibilità. A scuola è concreta l’ipotesi che le lezioni possano essere disturbate e che negli orari di punta, quando i genitori accompagnano o prelevano i figli, il traffico vada in tilt”. E questo è solo uno degli esempi sciorinati dal consigliere. “La domanda che si pongono tanti cittadini- incalza la Brigandì – è la seguente: a Nizza il senso unico era proprio necessario o bastava posizionare qualche divieto di sosta nei punti più critici, dove si creano gli imbottigliamenti? E poi, se si voleva attuare il senso unico, perché non si è pensato di farlo nella maniera più logica e lineare tra la via Umberto I  e il lungomare, lasciando tranquille le zone residenziali, dove la tipologia della carreggiata e la struttura delle abitazioni non si presta a sostenere una quantità di traffico elevata?”. Di qui  l’invito al sindaco “di pensare alla  possibilità di apportare correttivi al piano viario in quanto, così com’è stato attualmente concepito, non migliora, ma complica la viabilità e crea problemi. Nel caso in cui  il primo cittadino non ritenesse opportuno accogliere le sollecitazioni dei cittadini – conclude la Brigandì – sarò a disposizione per una raccolta di firme, finalizzata alla modifica del piano viario”.

Leave a Response