S. Teresa. Maggiori entrate per 134mila euro destinate all’Ato, Bilancio condizionato dal maltempo

S. TERESA DI RIVA c.casp) – L’assestamento generale del Bilancio per l’esercizio finanziario 2009, approvato nell’ultima seduta del Consiglio comunale, è stato fortemente caratterizzato dalle emergenze alluvionali che negli scorsi mesi di settembre e ottobre hanno messo in ginocchio l’intera riviera jonica. La manovra è stata illustrata in aula dall’assessore al ramo, Natale Rigano. Le maggiori entrate, per un ammontare di circa 134mila euro, provenienti da Ici, Irpef e mensa scolastica, sono state interamente destinate alle spese legate all’Ato rifiuti. All’Ambito territoriale sono andati 119mila euro per prestazione di servizi e 15mila per trasferimenti, vale a dire le spese di gestione che ogni Comune facente parte dell’Ato è chiamato a versare. Le spese correnti hanno prodotto una “misera” manovra da 41mila euro. Vi sono compresi, tra l’altro, gli importi per il servizio acquedotto (19.500 euro), per la gestione del Consorzio Ittico (1.000 euro) e per le manifestazioni natalizie, compresa l’illuminazione artistica lungo le vie della città (4.500 euro). Rimodulate le spese in conto capitale, ricavate dall’avanzo di amministrazione, in funzione delle sopraggiunte emergenze causate dai nubifragi. L’amministrazione ha dovuto rivedere la programmazione pianificata nell’ambito della manovra di salvaguardia deliberata lo scorso settembre. Ben 108mila euro sono stati integrati per lavori di somma urgenza per far fronte agli eccezionali eventi meteo di quest’autunno; 24mila sono stati destinati ad una transazione per un contenzioso ed 8.000 per la Vas, Valutazione ambientale strategica, un atto propedeutico al Piano regolatore generale. “Come si può notare – ha commentato l’assessore al Bilancio, Natale Rigano – si tratta di una manovra di assestamento molto tecnica, essenziale, figlia delle emergenze che hanno colpito il territorio”. Nel corso della stessa riunione, il Consiglio ha approvato l’accensione di quattro mutui. Il più importante, di 319mila euro, riguarda l’acquisto e l’abbattimento di una casa per l’accesso ad una zona residenziale del quartiere S. Famiglia. Gli altri prestiti serviranno per la raccolta delle acque bianche a Sparagonà (131mila euro), per il recupero urbano del piazzale in via ex campo sportivo, di fronte alle scuole medie (171mila euro) e per due canaloni di raccolta per le acque bianche in via Francesco Crispi (75.mila euro).

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