Taormina. La sfiducia al presidente del Consiglio infiamma il dibattito politico. Stasera incontro Passalacqua-Raneri

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Prima di tutto è bene far presente che la “sfiducia” al presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Raneri, ispirata dal sindaco, Mauro Passalacqua, e firmata dai consiglieri di maggioranza e dai componenti della Giunta, non ha alcun valore pratico. E’ solo un atto politico. E’, comunque, un (nuovo) segno che a Palazzo dei Giurati qualcosa non funziona. Alla fronda avviata dai consiglieri Valentino e Sferra ha fatto seguito la clamorosa iniziativa del primo cittadino che ha preso le mosse da una serie di dichiarazioni al vetriolo rilasciate da Raneri ad alcuni organi di stampa. Il presidente ha, tra l’altro, detto che: “Io non posso condividere azioni che si discostano dalla legalità”. “Se così crede –ha scritto Passalacqua- Raneri è invitato a sporgere immediatamente denuncia alle autorità competenti”. Così prosegue il documento di sfiducia: “La condotta di Raneri è incompatibile con il ruolo istituzionale di garante della corretta dinamica politico-amministrativa”. Chi dovrà valutare con particolare attenzione questi fatti, queste dichiarazioni? In prima battuta, sicuramente, la città, gli elettori. Taormina si trova, infatti, di fronte a situazioni di estrema gravita che non possono non provocare sconcerto. Eppure, anche se le cose sono arrivate a questo punto, si può prevedere che non c’è da aspettarsi qualcosa d’altro, per esempio dimissioni. A quanto sentito nel corso della riunione consiliare di martedì, addirittura, pare che in seno alla maggioranza,  e in particolare tra Passalacqua e Raneri, siano in corso incontri che potrebbero portare, a breve scadenza, ad un chiarimento. Primo cittadino e presidente del Consiglio s’incontreranno oggi. L’incontro è confermato dallo stesso Raneri. “Si- dice- ci vedremo e parleremo”. Sui risultati del vertice si saprà qualcosa domani, giovedì, nel corso di una riunione consiliare che sarà dedicata interamente al “caso Raneri”. Sugli ultimi fatti verificatisi a Palazzo dei Giurati, nel sito Internet del Pdl si legge: “Con un documento firmato dagli 11 consiglieri di maggioranza e dai sei assessori, la maggioranza ha espresso la propria sfiducia al presidente del consiglio Eugenio Raneri. Hanno firmato anche i consiglieri Bambara e Benigni e l’assessore Fabio D’Urso, ritenuti vicini o amici di Raneri. Cosa sarà mai successo? E come reagirà il presidente delegittimato? Certo è che ogni giorno l’Amministrazione Passalacqua perde pezzi e marcia spedita verso lo sfascio”.
Intanto la vita amministrativa ha subito uno stop. Martedì, per esempio, i consiglieri si sarebbero dovuti interessare di PRG, cioè del futuro non solo urbanistico della città. L’argomento è stato rinviato. Il Consiglio, infatti, ha ritenuto di mettere tutto da parte in attesa di un chiarimento sull’intricata vicenda politica. Una proposta in questo senso era stata presentata dal consigliere di maggioranza, Sergio Cavallaro. E siccome l’argomento “Raneri” non figurava all’ordine del giorno, la seduta si è chiusa con un “nulla di fatto”. Tutto rinviato a domani, giovedì. “Per quanto ci riguarda –commenta Salvo Cilona, ex assessore ed ora consigliere di minoranza del Pdl- non intendiamo prendere parte a questo gioco al massacro. Ne restiamo fuori. Noi vogliamo guardare a fatti che riguardano la città ed i cittadini. Se la maggioranza di Passalacqua ha le carte in regola pensi ad amministrare. Di sicuro, però, se “scoppierà la pace” come ha fatto capire il sindaco, è bene che i cittadini si rendano conto che siamo di fronte ad una farsa anche se non si può pensare che dopo le gravi dichiarazioni di Raneri e la lettera di sfiducia tutto torni come prima. Sono troppo gravi le cose dette e scritte. Comunque, siccome non ci aspettiamo fatti nuovi, invitiamo il sindaco a trovare la sintesi per continuare (o sarebbe meglio dire: iniziare?) ad amministrare Taormina. I fatti sui quali confrontarsi non mancano certo, altro che teatrini, dichiarazioni, controdichiarazioni, scontri. La pace? Si vedrà domani ma è da ricordare che –come ha detto lo stesso Passalacqua- non è la prima volta che si registrano scontri in seno alla maggioranza. Anche questa volta, dopo tutto quanto è accaduto, sarà firmato un atto di pace? Vedremo. Spero che la seduta consiliare di domani sera non sarà dedicata a stucchevoli siparietti”. “Il PRG? Può aspettare: prima di tutto, come hanno detto i componenti della maggioranza, può aspettare. E’ così –dice Giuseppe Composto del Pdl- che la maggioranza e l’amministrazione guardano ai problemi ed al futuro di Taormina”. 

NEL TG90 DEL 25 NOVEMBRE INTERVISTE AL CONSIGLIERE ENZO SCIBILIA (UDC) E AL SINDACO MAURO PASSALACQUA

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