Roccalumera. Mutuo per l’area artigianale, revisione del Prg e antica filanda infiammano il dibattito politico. La minoranza accusa, il sindaco ribatte

ROCCALUMERA – Il mutuo da oltre un milione di euro propedeutico alla realizzazione dell’area artigianale, la revisione del Piano regolatore generale e l’uso dell’antica filanda, sono stati gli argomenti che hanno infiammato l’ultima seduta del Consiglio comunale. Ad aprire le danze è stato il consigliere di minoranza Andrea Vadalà, il quale ha sostenuto che “il mutuo ventennale da un milione di euro graverà pesantemente sui cittadini per un importo comprensivo di interessi che potrebbe arrivare a superare il doppio della somma ricevuta. Con l’aggravante – prosegue Vadalà – che il regolamento per l’assegnazione dei lotti alle imprese artigiane non tutela gli operatori di Roccalumera i quali sarebbero costretti a concorrere con imprese che non sono del territorio e che possono mettere sul piatto della bilancia grossi capitali”. Per il capogruppo di opposizione Giuseppe Campagna “tra il sindaco, Gianni Miasi e il capogruppo di maggioranza, Rita Corrini non vi è unità di intenti. Il primo – chiosa Campagna – afferma che gli artigiani di Roccalumera, come prevede l’Europa, devono sottostare al mercato e alla concorrenza altrimenti è giusto che prevalgano aziende estranee al territorio; la seconda, invece, ha dichiarato che cercheranno di tutelare in qualche modo gli artigiani del luogo chiedendo però al Consiglio di firmare una cambiale in bianco”. L’indipendente Nino Fleres, ex consigliere di maggioranza, si è soffermato “sull’ impatto negativo che tale somma avrà sia sulle casse comunali quanto, di riflesso, sui cittadini di Roccalumera”. L’accensione del mutuo alla fine è passata con gli otto voti della maggioranza. Per quanto concerne il Prg, il Consiglio ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri Giuseppe Campagna, Natia Basile, Elio Cisca, Marco Maccarrone, Carmelo Spadaro e Andrea Vadalà, con la quale si impegna la Giunta ad avviare le procedure per una immediata revisione dello strumento urbanistico. Dulcis in fundo, la questione filanda. Campagna ha letto in aula una censura dell’assessorato regionale ai Beni culturali, datata 23 settembre 2009, in merito all’utilizzo della struttura, che sorge sulla centrale via Umberto I. Il caso era scoppiato lo scorso anno in seguito alla concessione dei locali per una manifestazione che avrebbe avuto “carattere e finalità puramente commerciale”.

                                               LA RISPOSTA DEL SINDACO DI ROCCALUMERA MIASI
Gentile direttore,
Le chiedo ospitalità per replicare al comunicato stampa che la minoranza consiliare di Roccalumera ha inviato e che riguarda il consiglio comunale tenutosi venerdì 20 novembre ultimo scorso. In particolare desidero dare un contributo alla verità sulla zona industriale e artigianale di Roccalumera. Alla minoranza non va giù che, dopo che per oltre 50 anni si era parlato, inutilmente ,di zona industriale ed artigianale ,questa maggioranza consiliare, questa Giunta e questo Sindaco abbiano raggiunto l’obiettivo. I fatti , che non temono smentite,sono i seguenti:  nella realizzanda zona artigianale ed industriale sorgeranno complessivamente circa 9.500 metri quadrati di lotti di terreno da destinare a capannoni, oltre a tutte le più moderne infrastrutture ( acqua, luce, telefono, internet, piazzole di sosta, aree a verde, servizi etc.). Si potranno realizzare circa 4.700 metri quadrati di capannoni industriali ed artigianali, in varie pezzature di superficie ( da 100 a 500 mq e oltre) nei quali troveranno lavoro almeno 200 unità. Piuttosto che gioire per tale storico risultato la minoranza se ne dispiace assurdamente e polemizza altrettanto assurdamente..
L’intervento complessivo sarà di  3.900.000,00 di cui  2.801.000, a fondo perduto e a carico dell’Europa e della Regione Siciliana ed  1.019.000,00 a carico del Comune. I lotti si venderanno, mediamente, a  200,00 al mq. sicchè il Comune, a fronte di un esborso di  1.019.000,00 ne ricaverà   1.800.000,00  con un guadagno di oltre  700.000,00
Quindi non solo il mutuo non peserà un euro in più nelle tasche dei nostri concittadini ma, alla fine, il paese ne otterrà un bel guadagno.  Basta solo questo dato per dire quanto assurdo e miope politicamente sia stato il rancoroso voto negativo della minoranza la quale, pur di distruggere, non esita davanti a niente ed altera la realtà in modo palese e clamoroso. Ho detto e ridetto in commissione consiliare ed in consiglio comunale che la nostra prima preoccupazione sarà per i nostri artigiani ed imprenditori che dobbiamo mettere nelle condizioni di affrontare i costi di acquisto dei lotti ed è quello che faremo dando tutta l’assistenza tecnica possibile per consentire loro l’ accesso al credito.
Francamente mi rattrista come dinnanzi ad un avvenimento epocale che cambierà in meglio la storia di Roccalumera e farà lavorare tanti nostri concittadini la minoranza abbia votato contro e qualcuno si sia astenuto: si vede che la minoranza, ancora una volta,ha privilegiato le ragioni del rancore politico e del tanto peggio tanto meglio.
Un grazie sentito ai componenti della mia maggioranza che, al pari di me e della giunta, hanno creduto sin dall’inizio alla zona industriale ed artigianale come poderosa leva di sviluppo. Per quanto riguarda la questione Filanda posso serenamente dire che, se fosse per me, autorizzerei di nuovo la manifestazione sugli abiti da sposa chiedendo, come ho fatto da allora in poi, la preventiva autorizzazione alla sovrintendenza di Messina.
Per inciso debbo dire che la denunzia dalla quale è scaturito il fatto ,e la diffida inviatami dall’Assessorato ai Beni Culturali , la minoranza l’ha inviata non solo all’Assessorato  Regionale ai Beni Culturali ed alla Soprintendenza ma anche alla Procura della Corte dei Conti. Questo caro Direttore mi da la misura di quanto la minoranza miri a fare male alla persona perseguendo il solo scopo di eliminare, meglio se per via giudiziaria, il Sindaco. Se costoro, per un malaugurato sortilegio, andassero al potere sarebbe proprio un giorno infausto per tutti.   
Il Sindaco, Gianni Miasi

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