Furci Siculo. Lettera del sacerdote Salvatore Sinitò ai suoi ex parrocchiani: grazie per l’affetto e la stima

Volentieri ospitiamo in questo spazio la lettera che il sacerdote Salvatore Sinitò ha inviato ai fedeli di Furci nel momento di lasciare la sua parrocchia per continuare il ministero a Taormina. 

Carissimi fratelli e sorelle,
con  grande commozione e con sentimenti filiali desidero, al termine del mio mandato pastorale, salutare tutti voi. Vorrei poter arrivare in questo momento a stringere la mano in modo particolare ai malati, alle famiglie e a  quanti vivono momenti difficili.
Sono trascorsi 14 anni da quando, in qualità di parroco, il 1° marzo 1995 iniziai il mio servizio sacerdotale nella Parrocchia di Furci e Grotte. In questi  anni abbiamo camminato insieme vivendo veri momenti di fede. Abbiamo lavorato per edificare le Comunità parrocchiali investendo tanto in menti, braccia e cuore affinchè diventassero “casa di comunione, di accoglienza e di santità”, dove i cristiani si aiutano reciprocamente a scoprire e realizzare la propria vocazione, nell’ascolto della Parola di Dio, nella preghiera, nell’assidua partecipazione ai Sacramenti e nell’attenzione concreta agli ammalati, agli anziani, ai poveri e agli ultimi. Abbiamo curato gli edifici materiali rendendoli sempre più belli e decorosi. Tante sono state le occasioni in cui abbiamo condiviso gioie, dolori, fatiche e speranze nella stupenda testimonianza dell’amore del Risorto.
Sento il dovere di ringraziare voi tutti per l’affetto, la stima, la comprensione,
la collaborazione e la corrispondenza generosa che in questi anni non mi sono mai venuti  a mancare.
Da parte mia, nonostante i miei tanti limiti anche caratteriali, posso darvi testimonianza davanti al Signore di avervi amato e di avervi amato tanto.
Un grande grazie ai fedeli delle Comunità di Furci e Grotte e alle tante persone con cui ho condiviso un pezzo di strada:incontri,volti,parole,storie che si sono intrecciate con la mia storia fino a diventare la nostra storia.
Ringrazio gli amministratori della cosa pubblica nella persona dei sindaci Ventura Domenico Sebastiano Foti e Bruno Parisi che, in tante occasioni e modalità diverse, non hanno fatto mai mancare la loro disponibilità al dialogo e, a volte, la collaborazione fattiva per le necessità della collettività parrocchiale.
Ringrazio la Comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo di Furci, alunni e docenti della Scuola Materna, Elementare, Media e Superiore per la fiducia riposta nella mia persona.
Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicinissimi condividendo le mie ansie, sopportando le mie arrabbiature, partecipando alle mie stanchezze con tanta pazienza e delicatezza umana.
Ringrazio tutte le persone e gli sponsors che non hanno fatto mai mancare il loro contributo economico sul quale ho potuto contare sempre per realizzare le piccole opere pastorali che hanno accompagnato il cammino ecclesiale.
Ringrazio la Comunità e Servizio nella persona del Prof. Santino Mascena con tutta la sua equipe e gli anziani dai quali ho ricevuto la catechesi della sofferenza.
Ringrazio il direttore di Tele 90 e lo staff , Radio Empire , il direttore della la gazzetta Jonica e i siti Internet sempre disponibili al dialogo e alla comunicazione.
Accanto ai ringraziamenti per tutti,(chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno!) voglio unire una particolare richiesta di perdono per tutte quelle volte che non ho dato testimonianza di fede con il mio comportamento; chiedo perdono se ho offeso qualcuno involontariamente. In questi anni,ve lo garantisco, non ho voluto il male di nessuno. Se qualche volta ho alzato la voce, ripeto, è stato solo ed esclusivamente per il bene della Comunità.
Il Signore nella persona del nostro Arcivescovo,  Mons. Calogero La Piana, mi invia a servire la Comunità di Taormina.

Riconosco in  questo nuovo mandato ancora una volta quel perentorio “Seguimi” che Gesù rivolse ai suoi Apostoli. In verità, noi sacerdoti che abbiamo promesso ubbidienza e filiale rispetto ai nostri vescovi,siamo chiamati a dire sempre il nostro “Eccomi”. I disegni di Dio sono imperscrutabili, ci manda da una casa a un’altra senza concederci la possibilità di mettere le nostre radici in un determinato luogo. Egli ci chiama nella continua ricerca di itinerari di crescita nella fede, nella speranza, nella carità e noi siamo chiamati ad essere “servi per amore” per tutta la vita.
Vi auguro un cammino ricolmo di grazie,  invocando su di voi la protezione di Dio e di Maria del S. Rosario, Madre nostra e fiducia nostra.
Benedicano tutti voi e il vostro nuovo Parroco: amatelo, incoraggiatelo, aiutatelo.
Un grande affettuoso abbraccio

  P. Salvatore Sinitò

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La redazione di Tele90 e i tecnici, rivolgono al sacerdote un semplice ”buon lavoro”.

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