Taormina. Lavori urgenti di restauro, il Teatro greco potrebbe essere chiuso per almeno un anno

TAORMINA – “Al momento, la cosa che ci preoccupa di più è che, per mettere in sicurezza l’intero monumento, si sta pensando di chiudere per almeno un anno, il Teatro Antico. Sono stati programmati lavori che i tecnici ritengono indispensabili ed urgenti. E sui quali nessuno può opporsi. Solo che, con l’esecuzione dei lavori, Taormina non potrà, per diverso tempo, offrire i tradizioni spettacoli, gli eventi che caratterizzano la sua attività culturale e turistica”. Per risolvere la questione, secondo il primo cittadino: “Si potrebbe stilare un piano di lavoro che preveda una sosta da maggio a settembre. In questa maniera si potrebbe non penalizzare la stagione dei grandi eventi che caratterizzano l’estate taorminese e che incidono in maniera rilevante all’economia cittadina”.  Ormai, però, è deciso: il Teatro Antico, il sito monumentale più visitato e “sfruttato” della Sicilia, dovrà restare chiuso per diverso tempo. Il progetto fa parte di un piano regionale che interessa un gran numero di beni culturali. Il Centro Restauri Regionale ha incluso il Teatro taorminese nella carta del rischio. Il monumento si trova nelle prime posizioni dell’elenco stilato dagli esperti e tecnici regionali. Ha urgente bisogno di lavori di restauro e di consolidamento per evitare che i danni diventino irreparabili. Anni di uso scriteriato del monumento hanno portato a questo risultato. Ora, però, si pensa a sanare il salvabile. Ma per arrivare a questa soluzione bisogna chiudere il Teatro: bloccare iniziative culturali, frenare centinaia di visite guidate, il tutto dopo aver fatto sapere agli operatori turistici di mezzo mondo che il monumento di Taormina si trova in condizioni di estrema precarietà e va quindi ristrutturato e, per questo, chiuso al pubblico. “In ogni caso stiamo cercando delle soluzioni alternative ma che, comunque, non potranno mai sostituire il Teatro Antico”.  A Taormina, intanto, si parla anche di Isolabella. “L’idea di trasformare villa Bosurgi, all’Isolabella, in una dependance della Regione, una foresteria da offrire, per soggiorni da favola, ai grandi personaggi, ai vip in visita in Sicilia, è vecchia di anni. Un’idea affascinante ma che, data la natura dei luoghi, va discussa con grande attenzione. Sul progetto, la Regione è chiamata a confrontarsi con l’amministrazione comunale e con l’intera città che vogliono sapere, prima di ogni cosa, che tipo di lavori si vogliono realizzare”. Questa è la posizione del primo cittadino, Mauro Passalacqua che, in ogni caso, non ha mancato di prendere atto delle intenzioni della Regione. “E’ bene, finalmente –spiega- che si pensi a come utilizzare un sito che è bene della Sicilia. Sui particolari, sicuramente, non mancherà la possibilità discutere e di confrontarsi”. A proposito di Palazzo Ciampoli, invece, Passalacqua dice: “La Regione, proprietaria del bene, ha in progetto di trasformarlo in sede stabile per iniziative dell’Unione Europea”.

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