Messina. Pdci e Prc invitano alle dimissioni i politici siciliani che hanno votato contro o si sono astenuti ottenendo la bocciatura del finanziamento di 100mln a favore delle zone alluvionate

MESSINA – Il Pdci e il Prc di Messina esprimono indignazione nei confronti dei senatori siciliani che, con la mancata partecipazione al voto o con il voto contrario, hanno bocciato l’emendamento che  prevedeva il finanziamento di 100 milioni di euro per l’alluvione del primo ottobre, che ha colpito soprattutto il comune di Scaletta Zanclea, e i villaggi a sud di Messina, tra cui Giampilieri superiore.
”Appaiono francamente inaccettabili – sostiene in un comunicato il Pdci e il Prc –  le giustificazioni di chi vagheggia futuri finanziamenti: può darsi che in un sussulto di dignità qualcuno provvederà prima o poi a mettere una “pezza” su questa intollerabile ingiuria al dramma e al bisogno delle famiglie colpite dalla calamità, ma intanto si è persa una eccellente possibilità di acquisire risorse subito disponibili per soddisfare le prime necessità e avviare i primi lavori, per dare un segnale di attenzione e di rispetto verso la città e i suoi morti. Tra coloro i quali, pur essendo presenti, non hanno votato, spiccano i nomi degli esponenti del Pd  Enzo Bianco, ex sindaco di Catania, e Mirello Crisafulli di Enna.
Tra chi non ha votato spicca il barcellonese Domenico Nania, potente esponente e dominus del Pdl siciliano, notoriamente referente  del sindaco Buzzanca, e unico messinese a tenere una simile condotta.A questi si aggiunge l’ex presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro, esponente di peso dell’Udc, che non vota l’emendamento cui primo firmatario è il suo collega di partito senatore. Giampiero D’Alia. Assurdo che abbiano votato contro  tutti gli altri senatori siciliani del Pdl. Il Governo amico del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, e del senatore. Domenico Nania, con la complicità di parte dell’opposizione, evidenzia assoluta insensibilità  verso il Sud e, soprattutto, verso la tragedia che ha colpito i cittadini messinesi. Questi personaggi – si legge ancora nel comunicato –  impegnati solamente a soddisfare l’esigenza del presidente Berlusconi di affossare per il proprio tornaconto l’amministrazione della giustizia, pensano che i cittadini esistano unicamente nei momenti di competizione elettorale: nonostante raccolgano nella nostra provincia gran massa di voti, si fanno gioco della dignità e dell’intelligenza dei messinesi. Davanti a tali fatti – chiude il comunicato stampa –  tocca ai propagatori di inutili promesse dare le giuste spiegazioni ai disagiati dal grave evento e alla cittadinanza. Se non sono in condizioni di essere convincenti, sindaco e presidente della Provincia Regionale, diano almeno segno di responsabilità e di rispetto nei confronti della città e della provincia: si dimettano!”.

 

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