Pagliara. Mpa e Udc contro la realizzazione della discarica dei veleni. La Provincia orientata anche per il ”no” si pronuncerà il 16 dicembre

MESSINA –  Oggi durante la seduta di IV commissione Consiliare alla Provincia Regionale di Messina, alla presenza dell’assessore provinciale all’ambiente Pietro Petrella, dei sindaci di Roccalumera, Giamnni Miasi, e Pagliara, Santino Di Bella, con i rispettivi presidenti del Consiglio comunale, alla presenza della dirigente, Carolina Musumeci, in merito alla realizzazione di una nuova discarica nel comune di Pagliara, il capogruppo del MPA ha cosi commentato: “ non è più accettabile che logiche politiche ed amministrative regionali, al cospetto di un ormai cronica assenza nelle scelte di Governo da parte dei rappresentanti regionali messinesi, continuino a violentare sistematicamente le Autonomie locali del territorio messinese, non rispettando ne ascoltando gli intendimenti dei comuni, costretti a subire le scelte di chi sconosce le nostre realtà cittadine, e disorientando la Provincia Regionale sulle competenze legate alle questioni ambientali. Pertanto l’impegno formale di Noi Autonomisti di  disponibilità nel sostenere le decisioni dei Comuni interessati da questa ingiustificabile decisione, come già fatto nell’analoga vicenda pattese del 2005, quando si è riusciti a far cambiare idea al Governo Cuffaro sulla collocazione di un impianto di pretrattamento di rifiuti nel comune di Patti, nel tentativo di sensibilizzare le Autorità competenti, affinché non si prosegui con la scellerata idea di realizzare questa non necessaria discarica, che recherebbe danno per l’equilibro ambientale e per lo sviluppo economico e turistico del comprensorio jonico.”
E per quanto riguarda la discarica da realizzare in contrada Carrubbara a Pagliara e destinata a rifiuti speciale, c’è da registrare anche una mozione del gruppo consiliare dell’Udc alla Provincia, indirizzata al preidente Ricevuto, al presidente, e all’assessore provinciale all’Amniente. Copia della è stata inviata al Prefetto Di Messina, a tutta la deputazione Regionale e Nazionale, al presidente della Regione Siciliana ed all’assessorato Territorio ed Ambiente
 affinché sia ”ben chiaro agli stessi, che il Consiglio Provinciale di Messina, non tollererà, come è stato fatto in passato, ulteriori aggressioni ambientali
Ma vediamo cosa scrivono i consiglieri del’Udc  Antonino Muscarell, Matteo Francilia, Marco Vicari, Antonino Summa, Santi Vincenzo La Rosa, Rosario Sidoti, Stefano Mazzeo e Biagio Bonfiglio
”A seguito della presentazione del progetto di discarica, da parte della società ” Tirreno Ambiente”, sono stati convocati due Consigli Comunali aperti al pubblico, nei Comuni di Roccalumera e Pagliara, dai quali consigli è emersa, con estrema chiarezza, la contrarietà delle comunità locali interessate, degli amministratori comunali dei Comuni viciniori e degli imprenditori e dei cittadini del comprensorio Jonico, alla realizzazione della discarica di Carrubbara. Nello specifico, gli amministratoti tutti, hanno evidenziato con estrema chiarezza, che la eventuale realizzazione della  discarica – sostengono quelli dell’Udc –   inciderebbe negativamente sull’ambiente, non soltanto dei Comuni di
 Pagliara e di Roccalumera, ma  dell’intero comprensorio Jonico della provincia di Messina, con effetti devastanti per la salute pubblica,  per l’ambiente, per lo sviluppo turistico e per l’agricoltura. La realizzazione della discarica, potrebbe ad esempio inibire,  la produzione di  prodotti agricoli ed alimentari definiti ad indicazione geografica tipica o a denominazione di origine protetta o la produzione di prodotti biologici , come ad esempio il limone Interdonato 
Non si tratterebbe, infatti, di una tipica discarica di rifiuti urbani, che ricadono nell’ambito territoriale ottimale denominato Ato4, già serviti, con costi di trasporto pari a zero, in quanto ricadenti in un perimetro di km 80, dalla discarica di Motta S.Anastasia, ma di una discarica dedicata, a rifiuti particolari, ed avrebbe, se realizzata un interesse territoriale ben più ampio di quello della provincia di Messina, in tale sito infatti, ai sensi delle vigenti normative e del progetto presentato, potrebbero essere scaricati, secondo la tabella codici CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti), dai rifiuti dell’estrazione e dei trattamenti chimici e fisici dei minerali ai rifiuti dell’industria tessile, dai rifiuti della raffinazione del petrolio contenenti zolfo o bitumi ai rifiuti dei processi chimici, dai rifiuti della metallurgia quali alluminio, zinco, piombo, ai rifiuti della fabbricazione del cemento, per non parlare di batterie, catalizzatori, amianto, rifiuti da incenerimento, rigenerazione dell’olio ecc….Considerato che l’area oggetto dell’intervento, un mostro ecologico di 500.000  mila metri cubi, si verrebbe a trovare a meno di 300 metri dalla  frazione abitata denominata Rocchenere ed a meno di 600 metri dal  Comune di Roccalumera, ed in prossimità di un luogo sacro quale il  cimitero del Comune di Roccalumera., oltre che delle fondamentali  falde acquifere e dei pozzi ivi esistenti; che inoltre, la realizzazione del sito, comporterebbe un insostenibile aumento del traffico veicolare di mezzi pesanti da e verso la discarica,a totale nocumento della già precaria viabilità dell’intero comprensorio essendo Roccalumera, con il suo svincolo autostradale, snodo i comunicazione fondamentale per le popolazioni della riviera Jonica. A seguito delle preoccupazioni emerse a livello locale dai Comuni interessati – si lgge ancora nella mozione Udc –  la Provincia Regionale si è immediatamente attivata, in prima battuta, tramite l’assessorato competente e la dirigente responsabile , onde valutare concretamente e tecnicamente l’ipotesi progettuale presentata nelle opportune sedi dalla “Tirreno Ambiente”, in seconda battuta, dalla competente commissione consiliare, la quale per ben due sedute, ha analizzato la vicenda alla presenza dei rappresentanti istituzionali delle amministrazioni locali interessate, dell’assessore Provinciale all’ambiente e della competente dirigente  sono emersi con estrema chiarezza alcuni significativi dati: non appare necessaria, stante la scarsa industrializzazione del nostro territorio provinciale e l’ampia capacità di carico che ancora per   moltissimi anni la discarica di Mazzarà S’Andrea potrà sostenere,  realizzare una nuova discarica per “rifiuti speciali non pericolosi”, a meno che, nella stessa, non si vogliano far confluire materiali da altre
Provincie o Regioni.; non si tratta di una discarica che servirebbe i 34 Comuni facenti parte aell’ATO ME 4, in quanto non trattasi di discarica comprensoriale né di discarica per RSU, quindi senza nessun benificio per il territorio
 Jonico La discarica nascerebbe quindi per altri scopi, infatti i codici CER sono identici a quelli della discarica di Mazzarà S.Andrea, che abbiamo visto essere più che sufficiente, inoltre stante la tipologia dei  rifiuti indicati nel progetto della discarica di Pagliara, sarebbe necessaria la realizzazione nello stesso sito di un impianto di  Biostabilizzazione, cosa che invece non è assolutamente prevista. Relativamente alle distanze di sicurezza e salute pubblica – sottolineano i consiglieri dell?Udc –  previste dalla vigente normativa in materia, la zona di Carrubbara non può assolutamente prestarsi alla realizzazione di una discarica per rifiuti “speciali non pericolosi”, in quanto non si trova ad almeno 1000 metri dal centro abitato, inoltre in quell’area vi è un bacino nubifero da cui attingono i Comuni di Roccalumera, Pagliara e Furci Siculo oltre che numerosi pozzi acquiferi, senza contare la fondamentale fascia di rispetto che deve essere prevista stante le normali infiltrazioni di materiali nel terreno di quella zona già estremamente poroso. Coscienti del fatto che il parere dell’ente Provincia Regionale di Messina, sarà dato in sede di conferenza istruttoria il 16 dicembre 2009, nel rispetto della procedura prevista dalla normativa vigente in materia, chiediamo quale gruppo UDC, all’intero Consiglio Provinciale, di esprimere un NO chiaro alla realizzazione della discarica di Carrubbara sita nel
Comune di Pagliara”.

Leave a Response