Messina. Bocciati in Senato gli emendamenti che prevedevano 100 milioni di euro per le zone alluvionate. D’Alia: ”E’ una vergogna!”

MESSINA – “Sono sconcertato e offeso dall’atto irresponsabile che governo e maggioranza hanno consumato oggi nell’aula del Senato bocciando i nostri emendamenti sottoscritti anche dai colleghi Finocchiaro e Garraffa per il Pd, dall’Italia dei Valori e dal senatore Pistorio per l’Mpa. Gli emendamenti prevedevano lo stanziamento di 100 milioni di euro per la citta’ di Messina e Scaletta Zanclea, al fine di  provvedere ai primi interventi urgenti per le vittime dell’alluvione del 1. ottobre scorso”. Lo dice il presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia. “Non ci sono parole – aggiunge – per stigmatizzare un comportamento cosi’ irrispettoso per il dolore e per i bisogni della nostra citta’. Nonostante le assicurazioni del governo, non si danno risorse per la tragedia di Messina, ma si ingraziano societa’ come la ‘Stretto di Messina’ chiamate solo a dilapidare risorse pubbliche non prioritarie per il Mezzogiorno e per la Sicilia. E’ una vergogna senza fine”.    
Da registrare anche le reazioni del Pd: “Eravamo già dell’idea che questo non fosse un governo ‘amico’ di Messina e dei messinesi, ma non credevamo che potesse arrivare fino a questo punto!”. Lo dice Francantonio Genovese, parlamentare nazionale del Partito Democratico, commentando la bocciatura, in Senato, degli emendamenti che prevedevano lo stanziamento di 100 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza causata dall’alluvione del 1 ottobre a Messina e Scaletta Zanclea.
“Dopo le passerelle di Berlusconi  e dei suoi fidati ministri – prosegue Genovese –  a Messina stanno arrivando solo gli schiaffi.    Ciò è intollerabile perché siamo in presenza di oltre trenta vittime, di
centinaia di famiglie che hanno perso tutto e di un territorio che ha bisogno di interventi immediati. Ma non ci sono risorse né per il dissesto idrogeologico in generale, né per la città di Messina, in
questa finanziaria. Verrebbe da dire che con questo governo ‘non ci resta che piangere’. Eppure  i parlamentari messinesi del PDL dovrebbero provare un po’ di vergogna e provare a reagire, magari chiedendo al Governo se sono queste le risposte che intende dare ai cittadini e se è così che il Presidente del Consiglio mantiene le sue promesse”.

 

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