Messina. Il sindaco Buzzanca chiede a Bruno Vespa di dedicare una puntata di ”Porta a Porta” alla tragica alluvione

MESSINA – E’ stata inviata stamane dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, una lettera al curatore della trasmissione di RAI Uno “Porta a Porta”, Bruno Vespa, per evidenziare che “lo scorso 6 ottobre la puntata di Porta a Porta, doveva essere uno speciale dedicato alla tragedia di Messina ed all’alluvione che il 1 ottobre causò 31 morti, numerosi dispersi ed oltre 300 milioni di danni. Ma, sul tema “dell’Italia che frana” in due ore di puntata si è parlato della catastrofe che ha colpito la zona sud della città peloritana in poco più di venti minuti, per lo più dedicati ad argomentazioni politiche e soprattutto ad ampi riferimenti su altre alluvioni del passato come la Valtellina o Biella, etc. L’intervento telefonico – ha aggiunto Buzzanca – del sindaco della città è stato poi limitato ad un contraddittorio sul bollettino meteo dei giorni precedenti l’evento catastrofico, e nessuna possibilità è stata offerta per evidenziare la drammaticità dei danni e la necessità di interventi per far fronte all’evento atmosferico eccezionale per intensità e durata. Anche nel collegamento breve dalla postazione di Giampilieri non si è avuta la possibilità di far emergere il dramma che ha coinvolto molte comunità dei diversi centri colpiti, mentre sono stati mandati in onda servizi su alluvioni del passato, dando limitato spazio a quanto accaduto nei centri del messinese. Dal 22 gennaio 1996 Porta a Porta ha totalizzato oltre 1400 puntate affrontando tematiche di cronaca, costume e politica ed accendendo i riflettori mediatici nazionali su drammi di cui molto spesso, ha contributo ad evidenziarne la portata, sensibilizzando non solo i telespettatori. Questa volta Porta a Porta – e mi creda mi duole sottolinearlo – scrive Buzzanca- ha invece contribuito a sollevare interventi fuori luogo che hanno alimentato argomentazioni di mero sciacallaggio politico e mediatico, con la drammatica ricaduta di far spegnere non solo i riflettori informativi nazionali, ma soprattutto la solidarietà del Paese e di conseguenza la fiducia e la speranza di una comunità che non vuole dimenticare le proprie vittime Condividendo quindi i sentimenti di dolore che in questo momento pervadono la nostra comunità ed i rappresentanti istituzionali, desidero pregarLa di voler dedicare una prossima puntata del Suo programma, al tema della “solidarietà negata”, al quale sarei lieto di partecipare in studio, quale sindaco della tredicesima città d’Italia”.

 

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