Agroalimentare, le nuove sfide del comparto affrontate al IV Congresso Provinciale della Uila

FORZA D’AGRO’- Formazione e sicurezza, filiera corta, tutela ambientale, consorzi di bonifica, pesca, rapporti con gli enti assistenziali e previdenziali. Sono stati questi i temi “caldi” del IV congresso provinciale della Uila (Unione Italiana Lavoratori Agroalimentari), svoltosi mercoledì in un noto hotel di Forza d’Agrò. All’ampio dibattito hanno preso parte circa 150 tra ospiti e delegati. Un segno inequivocabile del forte radicamento sul territorio della Uila di Messina, guidata sin dal 2002 da Turi Orlando, che in pochi anni di attività ha superato quota 7mila iscritti. Orlando – che al termine dei lavori è stato riconfermato all’unanimità segretario provinciale – ha preso atto dei notevoli risultati raggiunti e si è detto pronto ad affrontare le nuove sfide che il comparto propone. “Per la nostra agricoltura – ha detto – si stanno aprendo nuove strade che ci impongono di essere sempre più professionali e pragmatici. La nuova Politica Agricola Comunitaria e le nuove risorse messe a disposizione delle aziende dai Piani di Sviluppo Rurali regionali sono solo alcuni degli esempi delle potenzialità alle quali l’economia agricola va incontro. Questo ci obbliga a stare vicino alle aziende – ha aggiunto – dedicandoci non solo alla tutela dei lavoratori, ma anche a quella dell’intero mondo agricolo, composto da imprenditori, piccole e medie imprese, società cooperative e consorzi. Bisogna essere in grado di offrire consigli e proposte, che possano dare un input a nuove strategie produttive e industriali”.
Ai lavori congressuali – presieduti da Stefano Mantegazza, segretario nazionale Uila – sono intervenuti Costantino Amato, segretario generale Uil Messina; Alessandro Ranaldi, presidenza nazionale Uimec-Copagri; Gaetano Pensabene, segretario regionale Uila; Totò La Terra, segretario organizzativo Uil Sicilia. Per la segreteria provinciale sono stati eletti Salvuccio Orlando, Tino Ricca, Piero Ricciardo, Salvatore Spartà e Antonio Valastro.

Leave a Response