I sindaci di Scaletta e Messina contrari alla realizzazione di alloggi per gli sfollati ad Alì Superiore

ALI’ – Anche il sindaco di Scaletta Zanclea, Mario Briguglio, è contrario all’ipotesi di realizzare nel territorio del Comune di Alì gli alloggi per gli sfollati di Scaletta e Giampilieri. Un’operazione da 50 milioni di euro che ha destato più di una perplessità anche al sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. «Non conosco bene il progetto – ha detto Buzzanca – e comunque nel caso in cui venisse scelta questa ipotesi, che mi sembra molto poco probabile, tutto passerebbe da una gara, non certo da un affidamento».
La proposta era arrivata dall’architetto Paolo Marioni, noto professionista che recentemente si è occupato della ricostruzione degli Uffici giudiziari del Tribunale di L’Aquila, peraltro con l’aiuto di una ditta messinese.
Ad Alì è già stata individuata l’area, di circa 30 ettari a poche centinaia di metri dal centro abitato, che non ha vincoli paesaggistici, idrogeologici, forestali e archeologici. Le unità abitative sarebbero sedici e potrebbero ospitare 1.100 persone. Le strutture sono composte da tre piani, con appartamenti di varia metratura: da 40 mq a 90. «Ma la cosa più importante – sottolinea l’arch. Marioni, che nei giorni scorsi è stato a Messina per presentare il suo progetto – è la stretta vicinanza degli insediamenti che sono andati distrutti dall’alluvione. Questa scelta ha proprio questo fine: non dividere gli abitanti dei luoghi colpiti dalla tragedia, in modo da non alterare gli equilibri sociali che si sono definiti negli anni. È chiaro che parliamo di una soluzione temporanea, in attesa della messa in sicurezza dei luoghi colpiti dal nubifragio. La realizzazione sarebbe velocissima: quattro/cinque mesi, con un costo stimato di 1.500 euro a mq compreso di arredi. Una realizzazione, peraltro, con tecnologia assolutamente moderna e antisismica».

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