Messina. Operazione dei carabinieri, quattro arresti e due provvedimenti cautelari notificati in carcere

MESSINA – Un equipaggio del Nucleo Radiomobile ha tratto in arresto, in flagranza di reato di rapina Giuseppe Faraci, 34enne residente a Messina, nullafacente e già noto alle Forze dell’ordine. Faraci è stato ”pizzicato” mentre stava rubando un’autovettura. A accorgersene del furto è stato il proprietario dell’autovettura ma il ladro lo ha colpito con un pugno, fuggendo. Faraci è stato subito dopo è stato rintracciato e arrestato. Sarà processato con il rito direttissimo.
I carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio hanno tratto in arresto, in esecuzione ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale – ufficio Esecuzioni Penali – di Messina, Gaetano Magazzù, 65 anni, pensionato, residente a S. Stefano Medio. L’uomo deve espiare una condanna a mesi 2 di reclusione per omessa custodia e denuncia di armi; reato commesso nel 2006.
I carabinieri della Stazione di Filicudi hanno tratto in arresto, in flagranza di reato di furto aggravato in concorso, Bartolo Merlino, 42enne residente a Malfa, celibe, disoccupato e Pasqualino Scoglio, 49 anni, residente a Milazzo, pensionato. I carabinieri, prontamente intervenuti a seguito di richiesta telefonica da parte di un cittadino, hanno sorpreso i due a bordo di un ciclomotore rubato. Merlino e Scoglio sono stati tradotti presso le loro abitazioni in regime degli arresti domiciliari.
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno notificato una ordinanza in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Barcellona nei confronti di Ioan Pohoata, 22 anni, cittadino rumeno residente a Venetico, ristretto presso la Casa circondariale di Messina Gazzi in stato di fermo perché indiziato di delitto di concorso in sequestro di persona ai fini di estorsione e concorso in estorsione. I militari dell’Arma, inoltre, hanno dato esecuzione ad analogo provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, nei confronti del 39enne imprenditore filippese Nicola Ruggeri, anch’egli detenuto in stato di fermo nelle carceri di Messina Gazz. accusato degli stessi reati contestati a Ioan Pohoata.
Come si ricorda, nella giornata del 1 novembre scorso. i carabinieri avevano eseguito, nei confronti dei due, un provvedimento di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, per il sequestro a scopo estorsivo del 60enne pensionato barcellonese Leonardo Qauttrocchi che, riuscito a sfuggire agli estortori, si era presentato presso la caserma dei carabinieri per denunciare  il tentativo di sequestro del quale era stato vittima.
Una volta ricevuta la denuncia i Carabinieri avevano dato avvio alle indagini che, dirette dal Sost. Proc. Francesco MASSARA, avevano poi portato all’emissione del provvedimento.

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