Influenza A. L’on. Scilipoti (Idv): ”Ci troviamo di fronte ad una situazione di confusione e non chiarezza”

”Sull’Influenza A la tensione continua a crescere, siamo ormai alla psicosi collettiva”. Così, l’on. Domenico Scilipoti, parlamentare di Messina, riferendosi alle recenti notizie di cronaca relative agli ultimi decessi. “Il 29 aprile di quest’anno, il presidente del Consiglio affermava che non c’era pericolo, eppure a distanza di pochi mesi, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato lo stato di pandemia. L’ultimo bollettino nazionale sulla suina conta 250 mila contagi e 18 decessi e si prevede, a breve, un aumento delle persone colpite, soprattutto nel periodo compreso tra il 15 novembre e la fine di dicembre. Con queste premesse – prosegue il deputato  dell’Italia dei Valori – nasce spontanea una riflessione, se il Virus A/H1N1 é quello che conosciamo, diventano non solo ingiustificate la paura e la confusione collettiva, ma anche questa corsa spasmodica verso i vaccini. Questa malattia, da quello che sappiamo, è meno aggressiva di una normale influenza per cui riaffermo la mia avversione nei confronti del nuovo vaccino che ritengo non sufficientemente testato e sicuro. Se il virus dovesse avere delle piccole mutazioni, tutto quest’allarme non ha ragione d’essere; le cose invece cambiano se si dovessero verificare delle grosse mutazioni naturali o volute in laboratorio. Di fronte ad un virus molto mutato quindi aggressivo, il nostro sistema immunitario si trova a corto di memoria e/o impreparato, da qui potrebbero sorgere problemi anche seri. Se si fosse verificato un caso del genere, non si dovrebbe più parlare di Virus A/H1N1, ma di qualcosa di diverso e subdolo. Solo i genetisti, come esperti del settore, sono in grado di fare chiarezza. Se fosse confermata la tesi di un nuovo virus aggressivo, potrebbe in parte diventare giustificato l’utilizzo, anche in via precauzionale, di un vaccino (senza squalene) per immunizzare tutti quei soggetti a rischio. Se, invece, si dovesse trattare di Virus A/H1N1, potrebbe nascere un’altra riflessione; perché il Governo ha deciso di iniziare la seconda fase delle vaccinazioni solo verso la fine di gennaio?  Che senso ha vaccinare migliaia di persone dopo che il picco dell’influenza è già passato? Ancora una volta – conclude Scilipoti –  ci troviamo di fronte  ad  uno stato di confusione e di non chiarezza da parte del Governo”. 

 

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