S. Teresa. Individuata l’area per l’ampliamento del cimitero

S. TERESA DI RIVA – Il cimitero potrà essere ampliato. L’area verso la quale è destinato ad espandersi è quella a Sud ed ha già ottenuto i necessari pareri, dopo anni di impasse. La zona è stata individuata dai tecnici dell’ufficio Territorio e Ambiente del Comune, al quale era stato dato incarico dalla pubblica amministrazione. Si tratta di un’area che ricade lungo la fascia di “rispetto cimiteriale”. Di qui l’esigenza di spostare la superficie a ridosso del camposanto che deve rimanere “off-limits”. Per dar seguito all’iter di realizzazione dell’intervento, si è reso necessario provvedere alle pratiche di esproprio dei terreni che insistono nel perimetro che si prevede sia quello del progetto dell’opera. Le lettere ai diretti interessati, ai proprietari degli appezzamenti di terreno – fanno notare dal Comune – sono state già spedite più di un mese addietro. Adesso tutto è pronto, anche in virtù del via libera giunto dall’Asl 5. Ed anche dal Consiglio comunale, nell’ultima seduta, per quanto riguarda lo spostamento della fascia di rispetto. Una variante al Piano di fabbricazione (ancora vigente in attesa del Piano regolatore generale) ha fatto cadere, definitivamente, l’ipotesi di allargare il cimitero verso la zona nord, ripetutamente bocciata, negli ultimi lustri, per la presenza di alcuni pozzi d’acqua potabile in un raggio inferiore ai duecento metri previsti.  “Al momento – spiega il sindaco, Alberto Morabito – non è stato ancora elaborato un progetto dell’ampliamento del cimitero, siamo solo all’individuazione dell’area. Non sappiamo nemmeno – aggiunge – se tale progetto sarà realizzato con fondi del Comune o, magari, attraverso un project financing”. Il primo cittadino ha aggiunto che “al momento vi sono quaranta loculi disponibili e fra poco ne dovrebbero essere pronti altri settanta. Siamo in una fase precaria – conclude Morabito – ma non in emergenza”. Intanto si confida nel Piano triennale delle opere pubbliche per la realizzazione di altri importanti interventi. Il Consiglio ha inserito i lavori di raccolta delle acque piovane in via Sparagonà (dove in seguito al maltempo dello scorso settembre si sono verificati numerosi allagamenti) e la valutazione di rischio sismico delle scuole elementari del centro, di Cantidati e di Sparagonà (così come previsto dal decreto ministeriale del 14 gennaio 2008). I progetti preliminari sono stati redatti dall’area Territorio e Ambiente del Comune.

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