Itala. Appello del Consiglio alle istituzioni: “Necessari aiuti in seguito ai danni dell’alluvione, bisogna cambiare registro”

ITALA – “Dalle istituzioni continuano a non arrivare le risposte che la gente di questo martoriato territorio attende da oltre due anni. Bisogna cambiare registro”. E’ l’appello di un paese intero, Itala, dopo l’alluvione, contenuto in una mozione indirizzata al sindaco, Antonio Miceli, presentata in aula dal presidente del Consiglio comunale, Carmine Berlinghieri e votata da tutti i colleghi, di maggioranza e opposizione. Il pensiero va innanzi tutto ai morti della tragedia del primo ottobre, ai dispersi e ai loro cari”. E poi agli sfollati “ai quali nessuno è in grado di dare notizie concrete”.  Piena solidarietà a quanti hanno subìto danni nelle abitazioni e nelle attività economiche. Ma viene puntato l’indice contro chi ha indicato l’ abusivismo edilizio “quale prima causa” dell’avvenuta catastrofe. “Conoscendo i luoghi – evidenzia il presidente Berlinghieri – e secondo tecnici preparati, fra le concause vi sono l’eccezionalità delle precipitazioni, la cattiva gestione del territorio non più coltivato e i  mancati terrazzamenti, gli incendi estivi che affliggono le colline, la regimentazione delle acque”. Si invocano “interventi per superare l’emergenza e ricostruire in sicurezza”.  Si impegnano sindaco e giunta ad intervenire presso il Commissario straordinario per l’emergenza Raffaele Lombardo ed i Governi nazionale e regionale per accelerare il consolidamento delle colline  “e si provveda al risarcimento per quanti  hanno subito danni; ad assicurare agli sfollati una sistemazione”. Il Consiglio chiede l’immediata “realizzazione delle rampe d’accesso alla A-18, il cui progetto dal 25 ottobre  2007 è soggetto ad uno scaricabarile inaudito. Tale opera consentirebbe, nei momenti critici, di superare il totale isolamento di Itala e Scaletta, bloccate da due Capi, e di limitare i gravi disagi che subiscono commercianti e imprenditori per la chiusura della Statale”. Alla Regione si rivendicano aiuti concreti agli imprenditori  che dal 2007 subiscono danni. “L’assessorato regionale al Commercio a marzo del 2009 pubblicava un bando – ricorda Berlinghieri – per l’indennizzo di quanti avevano subìto la chiusura, per oltre un mese, della strada di accesso al proprio negozio; ad aprile riceveva le domande e a maggio rispondeva di non avere la copertura finanziaria. Non sono queste le risposte che si devono dare e che i cittadini attendono…”.

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