Scaletta. Comune in rosso, impossibile l’adesione al Gal

SCALETTA – Il revisore dei conti ha bocciato l’ingresso del Comune di Scaletta Zanclea al Gal “Peloritani, terre dei miti e della bellezza” (gruppo di azione locale, che abbraccia 46 Comuni dell’intera provincia). I consiglieri, sia di maggioranza quanto di opposizione del centro jonico, gravemente colpito dall’alluvione dello scorso primo ottobre, confidavano in questo progetto ed al piano di sviluppo ad esso collegato per il rilancio di un’economia asfittica. L’adesione era all’ordine del giorno della seduta consiliare di mercoledì sera. In aula è stato evidenziato che in Bilancio, al momento, non ci sono i 24mila euro da versare nei prossimi quattro anni per il Gal. Determinante la catastrofe del primo ottobre, che ha impedito l’acquisto da parte di un privato dell’ex mercato ittico, per un valore di 310mila euro. Soldi che avrebbero risanato lo strumento finanziario. Nelle attuali condizioni ci sarebbe stato il rischio che i 24mila euro la Corte dei Conti li chiedesse ai singoli consiglieri che avrebbero votato l’adesione al Gal. Il presidente del Consiglio, Guido Di Blasi, si è impegnato “se possibile, a trovare una soluzione, magari entrando a far parte del Gal in seconda battuta” considerato che i termini sono scaduti ieri. Intanto la solidarietà verso le popolazioni alluvionate non si ferma. L’Ipost (ente di previdenza e assistenza dei lavoratori delle Poste e delle società collegate) ha deliberato un contributo di 5mila euro per la ricostruzione della residenza del nucleo di proprietà dei propri assistiti colpiti dal disastro; crediti a tasso agevolato per la ricostruzione, bonus bebé di 3mila euro per i nati nel corso del 2008 e del 2009 e un contributo per le spese funerarie di 3mila euro per coloro che avessero perso un parente entro il sesto grado. “Come per il terremoto abruzzese – ha spiegato il commissario straordinario dell’Ipost, Rino Tarelli –  ci è sembrato giusto intervenire anche a favore dei nostri assistiti colpiti da questa catastrofe”.

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