Roccalumera. “La discarica di Pagliara un rischio per tutto il comprensorio”, il sindaco Miasi lancia l’allarme. Martedì seduta pubblica del Consiglio comunale

ROCCALUMERA – “Diventeremo la cloaca della Sicilia”. Il grido d’allarme è del sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, che si dice pronto a fare battaglia contro la possibile realizzazione di una discarica di rifiuti non pericolosi nel territorio del Comune di Pagliara, ma a poche decine di metri dal confine con la sua cittadina. “Ma la mia – precisa Miasi – non è una posizione di difesa municipalistica. In gioco c’è l’intero comprensorio”. La realizzazione della discarica è ormai più che una voce di corridoio filtrata dalla preoccupazione della gente. La “Tirreno Ambiente”, la società a capitale misto che già gestisce la discarica di Mazzarà S. Andrea, ha presentato proprio in questi giorni una richiesta per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale relativa “alla realizzazione e gestione di una discarica per rifiuti non pericolosi sita in contrada Carrubbara nel Comune di Pagliara”. “E’ un’area di circa 500mila mq. al confine con il nostro Comune – aggiunge Miasi – a poche centinaia di metri dal cimitero, abitazioni e strutture ricettive. Non tragga in inganno la definizione di “rifiuti non pericolosi” – continua il sindaco – perché dentro ci finiranno le peggiori porcherie: persino l’amianto”. Secondo il Cer, il Catalogo europeo dei rifiuti, tra questi rientrerebbero tra gli altri: rifiuti derivanti da prospezione e estrazione da cava; rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale e trattamento pirolitico del carbone; rifiuti dei processi chimici inorganici; rifiuti della produzione, fornitura ed uso di rivestimenti (come pitture, vernici e smalti vetrati), adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa; rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate. “C’è poco da stare tranquilli”, sottolinea Miasi che annuncia una mobilitazione di massa: “A breve sentirò i colleghi sindaci per decidere come muoverci. Inoltre, il presidente del Consiglio, Antonio Garufi, mi ha già anticipato che ha fissato per martedì, alle 18,30 all’Antica Filanda, una seduta pubblica dell’assemblea cittadina per affrontare da subito la questione”.

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