Scaletta Zanclea. Ridotta da 30 a 16 anni la condanna a Domenico Bottari che uccise a Bologna per motivi passionali uno studente

SCALETTA ZANCLEA (Messina) – La Corte d’assise di Bologna ha ridotto nel secondo processo d’appello, da  30 a 16 anni di reclusione, la pena a Domenico Bottari, di Scaletta Zanclea, 35 anni, che a luglio del 2006 uccise con otto colpi di pistola lo studente Riccardo Venier, 22 anni, del quale si era innamorato senza però essere corrisposto. La dimunuzione è motivata dalla caduta dell’aggravante dei motivi abbietti, perchè secondo la Cassazione l’amore è proprio dell’uomo, che sia omosex o eterosessuale. I giudici della Cassazione avevano annullato la sentenza limitatamente proprio all’aggravante dei motivi abbietti e futili, che avevano eliminato (e quindi nel nuovo processo non se ne è tenuto conto), e al trattamento sanzionatorio. «In primo luogo – avevano scritto i giudici della Cassazione – andava dichiarato inammissibile il ricorso del Pm in quanto infarcito di giudizi etici, peraltro estremamente discutibili e comunque giuridicamente contrastanti con i principi costituzionali. I difensori di Bottari, gli avvocati Laura Autru Ryolo e Piero Gennari, avevano fatto quindi ricorso per Cassazione e la Suprema Corte aveva deciso che il processo andava rifatto.
Domenico Bottari uccise lostudente in un corridoio dell’Università di Bologna, dove la vittima stava uscendo dall’aula di matematica dell’Ateneo: «Quando l’ho visto allontanarsi – dichiarò Bottari ai magistrati –  ho rivissuto lo stesso baratro di un ennesimo rifiuto». Bottari seguì il giovane studente e nel corridoio gli sparò contro otto colpi di pistola: il primo alle spalle, sei al torace, e l’ultimo, il colpo di grazia, al capo, sparato da circa un metro e mezzo. L’assassino subito dopo telefonò alla madre a Scaletta Zanclea dicendo «ho ucciso un uomo», poi si consegnò alla Polfer. Bottari era partito da Scaletta Zanclea in treno con nella valigia l’arma utilizzata. Un delitto che scosse non solo Scaletta Zanclea, dove la famiglia Bottarii vive in contrada Foraggine devastata dall’alluviione del 1. ottobre scorso, ma anche i paesi vicini.

 

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