Scaletta. L’Ordine degli Ingegneri chiede chiarimenti al Cas sulle condizioni del pilone autostradale danneggiato da un masso

SCALETTA ZANCLEA. L’Ordine degli Ingegneri di Messina ha scritto una lettera al Cas per chiedere chiarimenti sulle condizioni di stabilità del pilone autostradale di contrada Racinazzi, a Scaletta Zanclea, colpito e danneggiat da un macigno durante l’alluvione del 1° ottobre scorso.
Ecco il testo integrale della missiva, inviata per conoscenza anche all’Anas e all’assessoratore regionale ai Lavori Pubblici.

“La recente tragica alluvione avvenuta il 1 ottobre u.s. , ha messo a nudo la fragilità del ns. territorio ed in particolare della viabilità provinciale ed autostradale.
Tra i numerosi danni  occorsi alle infrastrutture ricadenti nell’area colpita dall’alluvione, si evidenzia che  in c.da Racinazzi di Scaletta Zanclea, una pila autostradale presenta un foro di circa 1 mq per tutto lo spessore di una parete della sezione scatolare rettangolare.
Considerato che ad un primo approccio sembrano oggettivamente diminuiti i coefficienti di sicurezza sia in condizioni statiche ed ancor più in condizioni sismiche,
con la presente, al fine di analizzare il caso, desideremmo conoscere quali siano state le motivazioni tecniche e le risultanze delle verifiche , a seguito delle quali il CAS ha
rilasciato il seguente comunicato “Il viadotto Racinazzi dell’A18 Messina Catania colpito da un grosso macigno staccatosi dalla montagna di Scaletta Zanclea non fa ravvisare pericoli di stabilità”  .
Desideremmo conoscere anche quali combinazioni di carico siano state adottate e quali parametri siano stati assunti sulla qualità dei materiali, in linea con quanto indicato dal D.M. 14-01-2008″.

Leave a Response