Messina. Riconoscimenti per l’Università al premio internazionale di giornalismo ”Maria Grazia Cutuli”

MESSINA – Due importanti riconoscimenti per l’Università di Messina al Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli. Al concorso, dedicato alla memoria della giornalista catanese morta in Afghanistan nel 2001, sono stati premiati (nella sezione dedicata alle tesi di laurea) i lavori di due allieve dell’Università di Messina e in particolare della facoltà di Lettere e Filosofia: la tesi di dottorato di Rosaria Stuppia e la tesi di laurea magistrale di Valeria Arena (interfacoltà Scienze Politiche e Lettere).
La notizia è stata data oggi a Milano dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli e dal presidente di RCS Quotidiani durante la conferenza stampa.
Dal 2008 il premio viene organizzato e gestito direttamente dalla Fondazione Maria Grazia Cutuli Onlus, di cui fanno parte la famiglia Cutuli, la Rcs Quotidiani, il Comune di Roma, Banca Nuova, la Regione Sicilia, la Provincia Regionale di Catania, la Federazione nazionale della stampa italiana, il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Confindustria Sicilia e, in qualità di “Partecipante” con un contributo finalizzato alla realizzazione del Premio, il Comune di Santa Venerina.
La dott. Stuppia ha vinto il primo premio con la tesi “Quotidiano e quotidiani. Aspetti morfologici e lessicali della lingua della stampa periodica siciliana e nazionale nel corso del Novecento”, presentata nell’ambito del dottorato in studi linguistici italiani coordinato dal prof. Carmelo Scavuzzo.
La tesi di dottorato vincitrice è dedicata all’analisi di un elevato numero di articoli di cronaca raccolti dai primi anni del Novecento ai giorni nostri in quotidiani nazionali e siciliani. Le testate scelte sono il «Corriere della Sera», per la stampa nazionale, la «Gazzetta di Messina», la «Gazzetta del Sud», «La Sicilia», per la stampa locale. La distinzione tra stampa nazionale e stampa locale è motivata da note differenze nell’organizzazione testuale e nello stile scrittorio dei due generi; differenze legate, tra le altre cose, alla maggiore dipendenza dei piccoli quotidiani dalle fonti delle notizie: siano queste agenzie stampa oppure, in particolare nel primo Novecento, direttamente ospedali o caserme.
Rosaria Stuppia, nata a Patti il 22 novembre del 1977, vive a Braidi di Montalbano Elicona (in provincia di Messina). Nel 2005 si è laureata in lettere moderne discutendo la tesi “Quando le canzoni non sono solo canzonette. L’italiano contemporaneo attraverso le parole di Vecchioni e Vasco Rossi”; relatore il prof. Fabio Rossi.
Una segnalazione di merito ha ricevuto, invece, la tesi di Valeria Arena dal titolo “I pizzini. Nuove Fonti sulla storia della mafia in Sicilia”, relatore la prof. Michela D’Angelo. In questo caso il concorso prevede come premio la possibilità di svolgere un periodo di stage presso il Corriere della Sera.
Nata nell’ambito del corso di “Metodologia della ricerca storica” e, in particolare, di un seminario dedicato alla cosiddetta “scuola” francese delle «Annales» (la rivista fondata da Marc Bloch e Lucien Febvre che fin dal 1929 ha segnato una svolta nel panorama della storiografia contemporanea internazionale), la tesi di ricerca di Valeria Arena affronta i problemi metodologici relativi all’uso, all’analisi, all’interpretazione e alla critica delle fonti scritte e delle fonti orali così come delle testimonianze volontarie e involontarie o dei testimoni “loro malgrado” nel campo della storia della mafia in Sicilia. La mafia, che ha sempre agito in silenzio, non ha mai prodotto documenti scritti. Con i “pizzini” di Provenzano si potrebbe dire che, forse per la prima volta in modo sistematico, la mafia “scrive”.
Valeria Arena, giornalista pubblicista, è nata a Messina il 31 agosto 1984. Il 13 marzo 2009 ha conseguito la laurea magistrale in Scienze dell’Informazione; nel 2006 ha completato il corso di laurea triennale in Scienze Politiche presentando una tesi in diritto internazionale dal titolo “Libertà di Informazione e diritto alla Privacy”. Durante il percorso universitario ha svolto diversi stage e tirocini presso testate ed enti locali e nazionali tra cui l’ufficio di Public Affairs dell’Ambasciata Americana di Roma, la redazione interni del quotidiano “Gazzetta del sud” di Messina, l’ufficio stampa del comune di Messina e dell’Università di Messina, la redazione cronaca del GR2, giornale radio RAI.
Il premio per la stampa estera è stato assegnato alla giornalista americana di origine siciliana Sylvia Poggiali, inviata e commentatrice della radio pubblica americana NPR; il premio per la stampa italiana è andato ad Alberto Negri, inviato speciale e commentatore de Il Sole 24 ore; il premio per il giornalista siciliano emergente è toccato a Sergio Taccone, corrispondente del quotidiano La Sicilia, per avere ricostruito la tragedia, che ha causato 300 morti, avvenuta davanti alla costa di Siracusa ed avere realizzato inchieste sul traffico di droga, subendo un’aggressione e vari atti intimidatori.
La cerimonia conclusiva del Premio Maria Grazia Cutuli 2009 si svolgerà in Sicilia (a Catania e S. Venerina) sabato 21 novembre.

 

 

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