Furci. Consiglio sospeso, si valuta il ricorso

FURCI – Il commissario ad acta Daniela Leonelli, nominato per sostituire il Consiglio comunale, sospeso per le inadempienze legate all’approvazione del Bilancio di previsione, si è insediato. Il provvedimento è stato adottato “nelle more – si legge nel decreto firmato dall’assessore regionale alle Autonomie locali, Caterina Chinnici – dello scioglimento”. Che dovrebbe avvenire entro 60 giorni dalla data di sospensione, con decreto del presidente della Regione. La maggioranza consiliare (contraria al sindaco, Bruno Parisi), dal canto suo, sta vagliando con un legale la possibilità di presentare ricorso al Tar, sostenendo che la democrazia, cioè lo scioglimento di un organo elettivo, non può essere messa in discussione per un giorno di ritardo. Il riferimento è a quanto accaduto tra l’1 e il 2 ottobre scorsi, quando lo stesso strumento finanziario è stato approvato prima dal Commissario ad acta Carlo Turriciano e poi dal Consiglio comunale. Consiglio che era stato diffidato da Turriciano ad esitare il previsionale entro il 30 settembre. Il presidente Sebastiano Foti il civico consesso, con all’ordine del giorno il Bilancio, l’ha convocato solo l’1 ottobre, per il 2.  Riapprovando, con i soli consensi della maggioranza, un atto già approvato dal commissario. Nel decreto di sospensione si specifica che “il constatato inadempimento da parte del Consiglio entro il 30 settembre ha determinato la conseguenza per il commissario di dovere, legittimamente, dare piena esecuzione all’incarico conferito…”. E che, “con l’attivazione dell’intervento sostitutivo, è venuta meno la competenza dell’organo consiliare…”. Ritenendo così irrilevante  “l’approvazione postuma” del Bilancio. Quanto avvenuto “comporta – recita infine il decreto – l’applicazione della sanzione dello scioglimento del Consiglio ai sensi dell’articolo 109/bis dell’Ordinamento regionale Enti locali, previa sospensione”. Sindaco e Giunta, restano in carica.

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