S. Teresa. No alla commissione di inchiesta sul “caso Bottari”. Il Consiglio boccia la proposta del gruppo di minoranza

S. TERESA – E’ stata respinta dal Consiglio comunale, riunitosi giovedì pomeriggio, l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla verifica delle motivazioni che hanno indotto il dott. Francesco Bottari, dipendente dell’Asl 5, a non occuparsi più dei procedimenti amministrativi dell’ufficio tecnico comunale. La costituzione della commissione era stata sollecitata dal gruppo di minoranza “Sicilia Vera” che nelle scorse settimane aveva chiesto “chiarezza sul disimpegno del dott. Bottari dopo 16 anni di attività a S. Teresa e se risultava che questa decisione fosse stata dettata da problemi con l’Ufficio tecnico comunale”, così come riportato dalla stampa. La proposta di istituire una commissione d’inchiesta è stata respinta dai 9 voti contrari della maggioranza; due quelli favorevoli (Palella e Lo Giudice), un astenuto (il presidente del Consiglio Carmelo Lenzo). Assenti Mimmo Intersimone, Salvatore Bucalo ed Enzo Filoramo. “Non serve a nessuno mettere la testa sotto la sabbia come sta facendo la maggioranza”, hanno dichiarato i consiglieri di opposizione Fabio Palella e Danilo Lo Giudice. “A questo punto i nostri sospetti si ingigantiscono – hanno continuato – perché qualcuno vuole nascondere la verità, ma noi andremo fino in fondo”. Approvate all’unanimità, sempre nel corso della stessa seduta, le voci riguardanti l’adesione del Comune alla società consortile “Peloritani, terra dei miti e della bellezza”, atti propedeutici alla partecipazione al bando per la selezione dei Gruppi di azione locale. La documentazione è già stata trasferita al soggetto proponente, cioè al Comune di Fiumedinisi, mentre sabato 31 ottobre, nell’aula consiliare dello stesso comune, è stata fissata la costituzione della società consortile.
Non è stata inserita all’Odg l’adesione a un altro organismo del Gal “Peloritani” e cioè l’Agenzia di Sviluppo “Peloritani Spa”, poiché la maggioranza consiliare, almeno in questa fase, non ha ritenuto di dovere aderire, essendo la stessa adesione facoltativa. La minoranza, a tal riguardo, ha presentato una mozione con carattere d’urgenza per predisporre in tempi celeri l’adesione all’Agenzia di Sviluppo, ma la maggioranza ha rigettato la richiesta. L’assemblea ha inoltre  preso atto della costituzione del Centro commerciale naturale. Via libera anche alla liquidazione di alcuni debiti fuori bilancio in favore di ex amministratori comunali (Natale Rigano e Nino Bartolotta) per il pagamento di spese legali.

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