“La gestione dei rifiuti torni ai Comuni”. Il sindaco di Roccalumera Miasi auspica nuovi modelli organizzativi di raccolta

ROCCALUMERA – La protesta degli addetti alla raccolta della spazzatura è rientrata. Ieri mattina il servizio è ripreso e i disagi stanno lentamente rientrando. Non sono però rientrate le prese di posizione di numerosi amministratori dell’hinterland jonico che hanno visto per due giorni i cassonetti colmi d’immondizia. E’ Il caso del sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi: “E’ giunto il momento di interrogarci sul modello offerto dall’attuale sistema. A mio avviso non va”. Il primo cittadino spiega perché. “Per quanto mi riguarda – esordisce – avevo sollecitato che alla raccolta e allo smaltimento provvedessero più Comuni insieme, con propri appalti, attraverso piccoli consorzi fino a raggiungere una popolazione di circa 10mila abitanti. All’Amia, la società che gestisce il servizio per conto dell’Ato, avremmo lasciato il trasporto in discarica”. Ma non è tutto. Miasi punta l’indice contro il mancato espletamento del servizio che riguarda la raccolta differenziata. “Siamo a zero – taglia corto – eppure parliamo di un servizio fondamentale per abbattere i costi. Come facciamo a mantenere i costi bassi – si chiede Miasi – se non partiamo proprio dalla differenziata?”. Il sindaco di Roccalumera proprone “innanzi tutto di invertire rotta sul modello di gestione. Devono essere i sindaci, i Comuni, ad avere il controllo del servizio…”. Il presidente dell’Ato4, Leonardo Racco, ieri è stato impegnato a fare uscire l’intero comprensorio dal disagio, aggiungendo anche mezzi esterni a quelli in propria dotazione per una raccolta straordinaria dei rifiuti dopo due giorni di stop. Per la prossima settimana, dopo l’insediamento del nuovo Cda, Racco ha annunciato che convocherà una riunione con i sindaci. “A loro – ha detto – chiederò massima collaborazione sulle scelte che dovranno essere fatte da qui a dicembre”. Per quanto riguarda le critiche mosse dagli amministratori il presidente replica sottolineando che “L’Ato 4 ha i conti a posto e non ha spese che non siano pertinenti. Ha solo due assunti, un parttime ed uno a tempo pieno, il direttore Arturo Vallone. Dualche altra parte qualcuno ha forse esagerato. Ma, ripeto, per quanto ci riguarda i conti sono a posto. Stiamo pensando anche a soddisfare entro brevissimo tempo tutte le richieste dei lavoratori – conclude Racco – a partire dagli stipendi e dal vestiario”.

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