Danni maltempo, Unione dei Comuni Valli Joniche chiede la dichiarazione di stato di calamità

S. TERESA – Da metà settembre ad oggi il maltempo non ha concesso tregua ai paesi jonici del messinese. I fenomeni temporaleschi si sono susseguititi aumentando le condizioni di disagio: il 16, 23 e 24 settembre e poi il primo ottobre. Il giorno della catastrofe di Scaletta e Giampilieri, la cui eco di è avvertita fino alla Valle dell’Agrò. La Giunta dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, che abbraccia i centri che vanno da Roccalumera a S. Alessio Siculo,  ha deliberato lla richiesta di stato di calamità naturale. La richiesta di riconoscimento è stata inoltrata alla presidenza del Consiglio dei ministri, al Dipartimento nazionale, regionale e provinciale di Protezione civile, alla presidenza della Regione siciliana e all’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente. “L’obiettivo – ha dichiarato il presidente dell’ Unione, Nino Bartolotta – è di ottenere le risorse necessarie alla messa in sicurezza delle aree ad elevato rischio di dissesto idrogeologico e per avviare interventi immediati finalizzati alla prevenzione”. L’esecutivo dell’Unione sta lavorando anche alla pianificazione dei rischi nelle aree franose. E sta puntando l’attenzione sui torrenti. Anche i singoli Comuni si stanno muovendo in questa direzione. Giovedì prossimo il Consiglio di S. Teresa delibererà la richiesta di stato di calamità per i danni subìti dal territorio.

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