Scaletta Zanclea. Sopralluogo dei commissari dell’Ue: ”impressionante quello che è successo”. Pronti 270 milioni per le zone alluvionate

SCALETTA ZANCLEA (Messina) – L’Unione Europea è pronta a concedere per le zone alluvionate 270 milioni di euro dei Fondi Fers. E successivamente potrebbero arrivare altri soldi attingendo dal Fondo di solidarietà, come venne fatto per L’Abruzzo ma saranno soldi per far fronte alle spese dell’emergenza e non per eliminare i problemi che hanno scatenato la catastrofe. Nulla da fare invece per quanto riguarda le risorse economiche di Agenda 2000 perché il disastro si è verificato dopo il tempo utile per attingere a quelle somme. Rimane, comunque, la possibilità di rimodulare i fondi Fas per affrontare in Sicilia il problema del dissesto idroggeolico. Sono le risultanze emerse questo pomeriggio a conclusione di un vertice in Prefettura a cui hanno partecipato i dirigenti della Commissione europea Raul Prado e Patrick Amblard. I due rappresentanti dell’Ue questa mattina hanno effettuato un sopralluogo a Scaletta Zanclea e Scaletta Superiore. Erano accompagnati dall’assessore regionale alla Presidenza Armao e dall’ing. Cocina, responsabile regionale della Protezione civile.Gli ispettori sono rimasti attoniti nel constatare i danni provocati dall’alluvione del 1. ottobre: ”Impressionante, le foto che avevamo visto nei giorni scorsi non rendono la realtà della devastazione. Faremo di tutto per queste popolazioni per evitare che ciò possa ripetersi in futuro; ma ci vorrà anche la collaborazione di tutti, dalla Regione agli Enti locali che bene conoscono il territorio”, hanno detto Prado e Amblard. Poi hanno.sostato a lungo in contrada Foraggine, la zona più devastata del centro scalettese, dove ancora si lavora per liberare case e strade da detriti e fango.I vigili del fuoco, che ininterrotamente sono impegnati a Scaletta Zanclea, hanno accompagnato Prado e Amblard nel greto del torrente Foraggine, da dove sono scivolati a valle massi del peso di 7 quintali, fango e detriti. I commissari si sono soffermati anche nell’area dove si trovava il palazzo sventrato dall’alluvione, diventato simbolo della catastrofe e demolito successivamente dalle ruspe, e davanti alla macelleria Bellomo, il cui corpo non è stato ancora recuperato. I dirigenti dell’Ue hanno poi raggiunto Scaletta Superiore, la frazione dove si registrano anche danni enormi  E nel pomeriggio, infine, hanno preso parte alla riunione programmata a Palazzo del Governo, presente il prefetto Alecci, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, quello di Scaletta, Mario Briguglio, l’assessore regionale Beninati, e il presidente della Provincia Nanni Ricevuto. Nel corso dell’incontro sono state analizzate le possibili soluzioni da adottare per avviare con celerità la ricostruzione e per programmare e attuare un piano per fronteggiare il dissesto idrogeologico del territorio. ”Due le ipotesi messe in cantiere – ha detto l’assessore regionale alla Presidenza, Armao -; la prima è legata alla possibilità di accedere al fondo europeo di solidarietà per le emergenze. L’amministrazione regionale, di concerto con la Protezione civile nazionale, presenterà l’istanza per accedere alle risorse. Il tema verrà definito nel corso di un incontro tra l’assessore Armao e i dirigenti Ue programmato tra quindici giorni a Bruxellles. La seconda ipotesi è l’utilizzazione del Fondo europeo regionale di sviluppo (Fers). Il Fers 2013 prevede già, per il riassetto idrogeologico di tutta la Sicilia, una spesa pari a 373 milioni di euro. In sede di rimodulazione del Programma – ha concluso l’assessoe Armao –  si potrebbe ipotizzare lo stanziamento di altre somme per intervenire solo nelle aree del Messinese travolte dal nubifragio.      

 

 

 

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