Messina. La Dia confisca beni per un valore di 200 milioni, immobili e 90 mezzi

MESSINA – Maxisequestro della Dia di Messina per beni per un valore di 200 milioni di euro. Come è emerso dalle indagini, il ”tesoro” è riconducile a Mario G. Scinardo, 44 anni, originario di Capizzi, comune del versante tirrenico della provincia di Messina. Scinardo viene indicato dagli inquirenti uomo di fiducia del capo di cosa nostra in provincia di Messina, Sebastiano Rampulla che, tra l’altro, era proprietario di una villetta a Capo Alì. Il patrimonio confiscato comprende aziende, 230 mlioni di immobili e 90 mezzi di vario tipo. Il sequestro dei è uno dei più consistenti mai compiuti in Italia. L’operazione è stata coordinata da Vincenzo D’Agata, procuratore di Catania.

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