Fiumedinisi. Nino Maisano entra nel gruppo di minoranza del consiglio comunale. Subentra al dimissionario Gino Todaro

FIUMEDINIS (Messina)  – Il geom. Gino Totaro ha ufficializzato le dimissioni da consigliere comunale di Fiumedinisi, che sono state rese note nella seduta consiliare di ieri sera.Gli è subentrato il dott. Nino Maisano, primo dei non eletti, che ieri sera ha prestato giuramento di rito e ha pronunciato un breve discorso. Il capogruppo della minoranza,  geom. Francesco Repici, in un breve intervento ha sintetizzato il pensiero e l’ultra trentennale attività politica di Totaro, che è stata svolta sempre all’insegna dell’onesta, della disponibilità, della lealtà e della trasparenza, ricevendo il consenso unanime del Consiglio. Il dimissione Gino Todaro ha ricoperto per diversi anni la carica di sindaco. L’uscita di Todaro dal Consiglio, comunque, non è una novità assoluta perché già da diversi mesi si parlava di un possibile ricambio.
 Il discorso di Maisano in Consiglio.
Sig. presidente, sigg. consiglieri, sig. sindaco,
anzitutto voglio rivolgervi un cordiale saluto nella veste di neo consigliere di questo Consesso.
Un saluto affettuoso va a Gino Totaro, che rimane il mio riferimento politico di base insieme a tutti i miei colleghi Consiglieri di minoranza.
Voglio anche rivolgere un saluto ai parenti, agli amici e ai Fiumedinisani tutti, un pensiero vada anche ai concittadini che non sono più tra noi.
Infine, un grato pensiero alla mia famiglia.
Posso assicurare a tutti che nell’esercizio delle mie funzioni terrò sempre presente il giuramento testé prestato.
È per me un onore rivestire la carica di consigliere di questo Comune, anche perché in questa terra affondano le mie radici da almeno 4 secoli.
Ricordo che la nostra azione politica come Gruppo di Minoranza è finalizzata:
1.allo sviluppo sostenibile del territorio, che significa: opere infrastrutturali compatibili con la natura dei luoghi, con la cultura della gente e che rispettino un equo rapporto costi/benefici;
2. alla difesa del patrimonio comunale, prima fra tutti il bosco comunale, che rappresenta il riferimento storico, economico, sociale e climatico più importante della nostra comunità. È bene di primaria importanza e valore, che invece di essere dimesso va adeguatamente tutelato;
3. all’incoraggiamento di attività agricole, artigianali, commerciali e di servizi, che siano in armonia con il territorio e con le tradizioni culturali della nostra Comunità;
4.riqualificazione del centro storico, nel rispetto dell’originaria struttura, anche per perpetuare il ricordo della capacità e della maestria dei nostri valenti artigiani e della nostra storia: i muri vecchi hanno un’anima che i muri in cemento armato non possono mai avere;
5.al ripopolamento del nostro territorio previa costruzione delle condizioni di vita e di lavoro per l’attuazione del progetto medesimo.
Il pensiero e l’azione politica non dovrebbero essere inficiati da finalità di natura egoistica e personale che danneggiano i molti e favoriscono i pochissimi.
Per me, per Francesco Repici, per Luigi Caminiti, per Orazio De Francesco e Tanino Ricca queste sono le linee di azione politica e i principi cui ci ispiriamo, insieme a quelli della trasparenza, della legalità, delle regole, della tolleranza, della salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio, coscienti che in politica non si deve vincere contro qualcuno violando le regole, perché così si sconfina nella prepotenza, con la conseguenza che finendo la dialettica politica, la lotta si sposta giocoforza su altri fronti. Nel rispetto dei principi sopradetti, io e i miei colleghi di minoranza auspichiamo la disponibilità al dialogo e al confronto da parte della maggioranza consiliare e dell’Amministrazione attiva.

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