Svincolo della Val D’Agrò, compiuto il primo passo. L’Unione dei Comuni avvia lo studio di fattibilità

Gianluca Santisi

S. TERESA – E’ stato compiuto il primo passo verso la realizzazione dello svincolo autostradale dalla Val d’Agrò, che dovrebbe sorgere alla foce del torrente che separa S. Teresa di Riva da S. Alessio Siculo. La Giunta dell’Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani ha infatti approvato all’unanimità la realizzazione dello studio di fattibilità e del progetto preliminare dell’importante bretella. E’ il primo atto propedeutico alla redazione del progetto esecutivo e alla richiesta dei finanziamenti. Con l’approvazione della delibera al presidente dell’Unione, il sindaco di Savoca, Nino Bartolotta, è stato dato mandato di avviare le procedure inerenti la realizzazione dell’infrastruttura, richiesta a gran voce della popolazione. Bartolotta, in sostanza, dovrà avviare la concertazione con il Consorzio autostrade siciliane. Al tempo stesso si dovranno acquisire i pareri e i nulla osta propedeutici alla predisposizione della necessaria variante agli strumenti urbanistici dei comuni interessati. Poi si passerà alla fase esecutiva con la ricerca dei finanziamenti necessari per la realizzazione dell’opera. “In seno all’Unione – spiega il presidente Bartolotta – è emersa in maniera unanime la necessità e l’indifferibilità della realizzazione dello svincolo della Val D’Agrò, area baricentrica tra il casello di Taormina Nord e Roccalumera, un territorio ad alta densità di popolazione e dalle forti potenzialità economiche e turistico-ricettive. Inoltre, lo svincolo sarebbe da considerarsi, in caso di calamità naturali, l’unica e sola via di fuga alternativa alla Statale 114, nonché – conclude Bartolotta – valida soluzione alla problematica relativa alla presenza del casello ferroviario di Sant’Alessio Siculo, il cui sottopassaggio oltre a rallentare la viabilità, non consente, per le ridotte dimensioni strutturali, il passaggio di ambulanze e di automezzi di soccorso”. La delibera della Giunta sarà adesso trasmessa al Consiglio dell’Unione per la relativa presa d’atto.

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