Messina. Due giovani simulano incidente stradale e chiedono ad automobilista 500 euro. Gli è andata male: arrestati per estorsione

MESSINA – Nell’ambito delle attività di prevenzione che il Comando provinciale carabinieri di Messina ha avviato al fine di assicurare un migliore livello di sicurezza per i cittadini, impiegando in maniera coordinata i carabinieri delle due Compagnie del capoluogo peloritano, assume particolare significatività l’operazione condotta dai carabinieri della Stazione di Messina Gazzi hanno tratto in arresto due giovani messinesi, rispettivamente di 23 e 30 anni, bloccati dopo che avevano incassato 5000 euro quale provento di una richiesta estorsiva. A finire con le manette ai polsi Parisi Roberto, 38 anni, di Messina, e Fabio Pau, 33 anni, nato ad Iglesias, in provincia di Cagliari, ma residente a Messina.
L’operazione scaturisce dall’attività investigativa condotta a seguito di una denuncia ricevuta da un atuomobilista che, disperato si era rivolto al Comando dell’Arma, che ha consentito di arrestare in flagranza del reato di estorsione i due malviventi Secondo quanto emerso dalle indaginii, nella mattinata del 13  Parisi, mentre viaggiava a bordo di una ”Vespa”, dopo avere affiancato la vittima, che si trovava alla guida dell’auto, simulava un incidente pretendendo dall’automobilista l’immediato risarcimento del presunto danno subito, richiedendo la somma di 500 euro, e minacciando la stessa vittima di percosse in caso di rifiuto. I carabinieri si sono attivati subito riuscendo a bloccare nel pomeriggio del giorno successivo, il 14 ottobre, Roberto Parisi che, assieme a Fabio Pau, erano andati sul luogo concordato per la consegna della somma. E lì si sono fatti consegnare il denaro dal malcapitato automobilista.
I due, dopo l’arresto per estorsione in concorso, sono stati trasferiti nel carcere  di Messina Gazzi.

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