Roccalumera. Chiesto dal Consiglio lo stato di calamità naturale. Presto all’esame dell’aula i rischi idrogeologici del territorio

ROCCALUMERA – Seduta fiume del Consiglio comunale per trattare mozioni e interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza. Ci sono volute infatti oltre tre ore per affrontare tutti gli argomenti proposti dall’opposizione. Assente il sindaco Gianni Miasi, impegnato in una riunione in Prefettura, le veci del primo cittadino sono state assunte dall’assessore Francesco Santisi. La seduta si è aperta con il minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell’alluvione, al quale è seguito un dibattito e l’approvazione all’unanimità della richiesta di stato di calamità naturale e emergenza per i danni provocati dal nubifragio dell’1 e 2 ottobre scorsi. Il capogruppo di minoranza, Pippo Campagna, pur lodando l’impegno degli amministratori comunali nell’affrontare l’emergenza ha storto il naso di fronte a quella che, in alcuni frangenti, gli è sembrata una “spettacolarizzazione inopportuna delle iniziative di solidarietà”. Si è comunque deciso di affrontare il tema dei rischi idrogeologici presenti sul territorio roccalumerese nel corso di una seduta ad hoc del Consiglio, che sarà presumibilmente convocata durante la prossima settimana. Nell’occasione, oltre che della necessità di monitorare le zone a rischio e programmare immediati interventi, verrà affrontata la questione della bretella provvisoria di collegamento tra i lungomare di Roccalumera e Furci Siculo, su cui pende l’ordinanza di demolizione del Genio civile. L’ipotesi comune sarebbe quella di impegnare il sindaco Miasi per cercare di trovare una soluzione alla vicenda per far sì che la passerella rimanga al proprio posto, vista tra l’altro la notevole utilità che riveste. La seduta si è riscaldata quando si è passati a discutere l’interrogazione della minoranza sui segnali dei passi carrabili. L’opposizione ha lamentato il fatto che tali segnali sono stati commissionati ad una ditta “non del posto, penalizzando così i commercianti locali”. Animi accesi anche sulla questione della scuola elementare di Sciglio, dove si registra la presenza di un’aula che per dimensioni potrebbe ospitare 10 alunni e non gli attuali 11. L’incongruenza, assieme ad altre problematiche come il mancato deflusso dell’acqua piovana davanti all’edificio, era stata segnalata dell’opposizione. Paventato il rischio del trasferimento degli alunni in un’altra sede. La soluzione, a quanto pare, sarà quella di abbattere un muro per ingrandire la stanza.

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