Savoca. Quarant’anni dopo “Il Padrino” il paese trasformato in un set cinematografico. Effettuate le riprese di un corto con Roy Paci

SAVOCA – Quarant’anni dopo “Il Padrino” Savoca è tornato per un giorno ad essere trasformato in set cinematografico. Sono state infatti girate le scene di un cortometraggio prodotto dalla “Ondemotive” di Caltanissetta, per la regia di Luca Vullo e che vede nel cast anche il noto artista Roy Paci. Il corto punta a ricreare l’ormai famosissima sequenza del matrimonio contenuta nel film “Il Padrino”, riprendendo, tra l’altro, l’idea di una coppia straniera che lo scorso anno, proprio a Savoca, ha voluto organizzare il loro matrimonio nello stile del celeberrimo film di Coppola. Nel corto di Vullo il protagonista si recherà nel centro collinare savocese con l’intento di conoscere l’organizzatore di questi originali matrimoni per proporgli un suo progetto. Il sindaco di Savoca, Nino Bartolotta, oltre a vietare il transito veicolare nel centro storico per l’intera durata delle riprese, ha assicurato la massima ospitalità per la troupe cinematografica, mettendo a disposizione gli agenti della Polizia Municipale, le unità dell’Ufficio Turistico comunale e due addetti della “Film Commission Messina”, a cui il Comune si appoggia in tali occasioni. Il regista Luca Vullo, 36 anni, si è formato a Bologna dove ha studiato cinema e ha collaborato come aiuto regista nella realizzazione di numerose pellicole. Vullo ha realizzato cortometraggi e documentari a sfondo sociale, alcuni dei quali trattano dei problemi dell’infanzia nei quartieri a rischio delle maggiori città siciliane. Con il documentario socio-antropologico “Dallo zolfo al carbone”, del 2008, Luca Vullo ha vinto numerosi premi ed ha partecipato al “David di Donatello”, al “Sicilian Film Festival” di Miami, ricevendo una nomination al “Globo d’oro”.

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