Scaletta. Evacuata Guidomandri e le frazioni messinesi Molino e Altolia. L’arcivescovo in visita nei luoghi del disastro. Servizio e interviste nel Tg 90

SCALETTA ZANCLEA. A pochi passi dalla chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo, una montagna di detriti raggiunge ancora il primo piano delle abitazioni. Un esercito di volontari è al lavoro per liberare la Statale 114. La chiesa è stata spogliata di tutto. Lì ieri si è voluto recare l’arcivescovo di Messina, mons. Calogero La Piana, che ha visitato tutti i luoghi colpiti dal disastro. Per superare la “barriera” di detriti ha dovuto attraversare i binari ed un tratto di spiaggia. Casco e stivali gialli, ha fatto tappa all’interno del sacro luogo ferito dal disastro. “E’ la constatazione dell’enorme tragedia – dice –; ho visitato tutti i luoghi colpiti e si evidenzia l’enorme portata di distruzione e lutto. Ma ciò che fa più male è che ancora non si riesca a restituire il corpo di diverse vittime ai loro cari. Una tragedia nella tragedia”. Ad attendere l’arcivescovo c’è anche il sindaco, Mario Briguglio. Discutono sui funerali. Sabato ci saranno in cattedrale, a Messina, quelli delle vittime di Giampilieri. Lunedì alle 10, in paese, quelli dei morti di Scaletta, in piazza municipio. Mons. La Piana prosegue il suo viaggio nei luoghi del disastro accompagnato dal vicario foraneo, padre Vincenzo D’arrigo e dal suo segretario, mons. Giò Tavilla. A Scaletta centro si continua a spalare. Ma i gravi disagi non finiscono qui. La frazione Guidomandri è stata completamente evacuata. Gli sfollati sono 130, divisi negli alberghi della riviera jonica. Il nucleo più grosso, oltre una settantina, in un hotel di S. Alessio Siculo. Il coro è unanime: “Vogliamo tornare nelle nostre case. Anche fra un anno, ma vogliamo tornare lì, a Guidomandri Superiore. Le autorità ci dicano con chiarezza cosa è successo, quanto tempo ci vuole per mettere in sicurezza il territorio. Anche per l’abitato di Molino ed Altolia è stata firmata l’ordinanza di evacuazione disposta dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, che interesserà per sette giorni, abitazioni ed edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro ricadenti nell’area interessata. Come per Giampilieri e Briga Superiore saranno sgomberati gli abitanti nell’area di pericolo per la pubblica incolumità, che interessa gli abitati di Molino e Altolia. Inoltre, sarà interdetto, dalle ore 21 alle 6 del mattino successivo, il transito veicolare, sulla strada provinciale 33 di Giampilieri – Molino – Altolia. La Provincia regionale di Messina provvederà alla chiusura al transito e vigilerà allorquando intervenga allarme meteo o qualsivoglia segnale di pericolo. E’ un nostro diritto”.

 

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